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COS’E’ un VACCINO
Un vaccino è un preparato derivante da una sospensione di
batteri o di
virus
(modificati geneticamente) oppure da tossine da essi ricavate,
che dovrebbero indurre nel vaccinato una produzione artificiale
di anticorpi.
Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo
batterico o con un solo tipo di virus),
polivalenti (preparati con
più ceppi della stessa specie) e misti (che contengono
germi
o
tossine
di una pluralità di malattie).
I primi due tipi sono impiegati per prevenire un’unica malattia
infettiva, il terzo per prevenire una pluralità di malattie.
Sono in commercio vaccini ‘antitossici’ (costituiti da batteri,
come quello per il tifo, la tubercolina, per la pertosse, quello
gonococcico) e quelli costituiti da virus, come quello per la
polio, rabbia, vaiolo, influenza, ecc...).
Buona parte dei vaccini è fabbricata
coltivando le sostanze tossiche,
batteriche o virali sul corpo dell’animale o su particolari
organi dell’animale (reni e cervello di scimmia, ventre di
pecora, cervello e midollo spinale di coniglio e di cane, ecc.);
altri vaccini vengono coltivati su prodotti animali (uova di
pollo o di anatra), altri su tessuti e cellule umane, altri
infine sono ottenuti con la
manipolazione genetica.
Nessun tipo di fabbricazione
può garantire
l’innocuità del vaccino
in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso
contiene possono avere effetti imprevedibili nel corpo del
vaccinato.
Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in
causa - e neppure il tipo di fabbricazione - ma il principio
stesso della vaccinazione, da molti definito utopistico.
La presenza di virus estranei nei
vaccini coltivati sull’animale o su prodotti dell’animale
aumenta notevolmente i rischi. Come più volte è stato
dimostrato, il vaccino può contenere - oltre agli agenti
patogeni della malattia da cui si vuole immunizzare - anche
altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati presto o tardi
si manifestano in modo dannoso. Gli animali sono infatti
portatori di virus latenti (cioè di virus che vivono allo stato
di latenza, durante il quale non scatenano malattie) tipici
della loro specie: inoffensivi per l’animale sano che vive nel
proprio ambiente naturale (in quanto originari e congeniti,
facenti parte del suo patrimonio genetico) ma in grado di
passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se
introdotti in altre specie. Questa prerogativa risulta del tutto
evidente se si pensa che il virus introdotto nell’uomo con il
vaccino si trova in un ambiente del tutto nuovo, su un altro ‘"terreno".
(...)
La vaccinazione NON
è una misura terapeutica preventiva, ma profilattica:
sono individui sani che vengono vaccinati con lo scopo di
cautelarsi da un’eventuale, futura malattia che peraltro nessuno
sa se potrà o meno manifestarsi.
(Milly Schar Manzoli,
Il bambino, Meb, pagg. 18-21)
I vaccini possono essere preparati con questi due principi:
Vaccini a Microrganismi inattivati
E’ fatto da batteri uccisi o virus
inattivati (cioè incapaci di riprodursi). L’inattivazione virale
avviene spesso tramite formaldeide,
(NdR: sostanza cancerogena) che lascia la struttura proteica
inalterata e quindi non interferisce con il riconoscimento degli
epitopi da parte delle immunoglobuline.
L’inoculazione del vaccino porta alla produzione di IgG, con una
scarsa memoria, quindi c’è bisogno di inoculi ripetuti (i
richiami).
Uno dei vaccini inattivati più famosi è il vaccino
antipoliomielite di Salk: virus inattivati in formalina e
somministrati per via parenterale in grosse quantità e più
volte.
Vaccini a Microrganismi attenuati
Si usano patogeni che replicano nell’uomo, o perché sono
adattati ad un organismo diverso, oppure perché sono stati fatti
crescere in cellule diverse da quelle che usano normalmente come
bersaglio.
La vaccinazione con patogeni attenuati porta molti vantaggi ma
anche molti più rischi: il vaccino più famoso è di nuovo
antipolio ed è stato sviluppato da Sabin.
(NdR: FALSO; il patogeno in
questione nel vaccino Salbin o Salk NON e' un micro organismo
- ma una Proteina Tossica di lipidi contenente DNA)
La somministrazione di questo vaccino è molto più simile ad
un’infezione vera (per via orale o per inalazione) e fa produrre
(NdR: o dovrebbe), oltre le IgG, anche IgA, che impediscono
l’infezione virale anche a livello intestinale, impedendo quello
che può succedere con il virus di Salk: una persona infetta con
il virus della poliomielite può essere un portatore sano, perché
il virus replica nel suo intestino ma è fermato nel sangue
(dalle IgG).
I lati negativi di questo tipo di vaccinazione sono
facilmente intuibili: dopotutto si usano patogeni vivi, il
pericolo di ammalarsi proprio a causa del vaccino non può essere
trascurato.
Altri tipi di vaccino
Oltre all’utilizzo di patogeni inattivati e attenuati esistono
molti altri tipi di vaccino, anche questi con punti a favore e
punti contro.
Tossoidi: si usano per il tetano e
la difterite. In queste infezioni l’importante non è evitare il
diffondersi del patogeno nell’organismo, che per sua natura non
è portato a farlo, quanto limitare o meglio annullare l’azione
delle tossine da essi prodotti. Per questi vaccini si usano
tossine fissate in formalina.
Vaccini a subunità: non serve
inoculare un intero virus o un intero batterio, spesso basta
inoculare una sua parte, un frammento di parete o una proteina
esterna, perché venga riconosciuta dagli anticorpi e possa
creare immunità. Ad esempio è usato questo tipo di vaccino per
la Neisseria gonorreae, l’immunità è data dall’inoculo delle sue
fimbrie, parti importanti per l’adesione alle cellule
dell’ospite; per lo Streptococcus pneumoniae contro la capsula;
per Hepadnavirus contro il cosiddetto antigene Australia, un
complesso che comprende alcune proteine esterne del virus.
Vaccini sintetici: identificando un
epitopo e il gene che lo produce posso far produrre quell’epitopo
inserendolo in un plasmidie e legandolo ad un carrier. Poi
inoculo in un coniglio, creando così degli anticorpi protettivi
contro quell’epitopo.
Ci sono inoltre anche altre
possibilità, come quella di utilizzare le tecnologie del DNA
ricombinante o quella di creare piante transgeniche che
producano il vaccino, in fin dei conti l’unica arma veramente
efficace che abbiamo per contrastare i microrganismi è il nostro
sistema immunitario, e bene o male va allenato. Ogni possibilità
è una nuova arma a nostro favore.
Fonte: xagena.it (con nostri commenti)
vedi: Come si produce un
vaccino +
Contenuto dei vaccini
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Non esiste nessuna prova
scientifica che siano state le vaccinazioni di massa, invece
che il miglioramento delle condizioni di vita, a ridurre le
malattie epidemiche. Le vaccinazioni, quando non sono dannose,
sono inutili, a volte provocano la malattia da cui ci si
dovrebbe difendere, altre volte altre malattie.
vedi Statistiche ISTAT
Il vaccino vivo usato nei primi anni sessanta contro la
poliomielite o il
morbillo portava spesso alla
poliomielite o al morbillo.
In Italia il vaccino contro l'epatite
B e il vaiolo
sono divenuti obbligatori quando la malattia era in forte
diminuzione, inoltre l'epatite B si trasmette esclusivamente
attraverso il sangue e perciò il vaccino è inutile per i
bambini.
I vaccini contengono materiale genetico, il vaccino antipolio
si ottiene dai reni di scimmia e siero di vitello,
l'antimorbillo dall'embrione di pulcino, purtroppo però,
questi DNA e RNA estranei sono in grado di provocare
alterazioni genetiche.
Sono stati trovati vaccini contaminati da amebe
mangiacervello, da virus di scimmie. I vaccini sono contaminati
da microrganismi animali (o virus vedi
SV 40) che possono provocare
leucemia, tumori, encefalite (meningiti), AIDS; le culture
cellulari utilizzate possono essere infettate da virus, grazie
all'utilizzo di siero contaminato.
Le amebe sono organismi monocellulari e protozoi, sono
contaminanti di culture di tessuto dei reni delle scimmie,
producono cisti e resistono alla streptomicina e alla
penicillina, causano malattie al cervello e la morte, provocano
la meningoencefalite.
Le amebe sono state trovate in piscine e laghi, provocano
lesioni vascolari, ulcerazioni alla mucosa nasale, lesioni ed
emorragie ai polmoni, lesioni ai capillari dei reni, migrano
attraverso i tessuti, invadendo cervello e polmone e provocando
anche la morte, entrano nel corpo umano da sole o con l'aiuto
del vaccino antipolio.
Provocano febbre, convulsioni, gola infiammata, mal di testa e
congestione alla gola, portano alla morte per insufficienza
cardio-respiratoria, le colture di tessuto in laboratorio
possono essere state contaminate anche da amebe dell'aria,
perché gli ambienti non sono asettici.
All'autopsia, le persone colpite da ameba denunciano edema
polmonare, ostruzioni vascolari, meningi del cervello
collassate, bulbi olfattivi arrossati; le amebe hanno tendenza
ad incistarsi; sono state trovate amebe nel fluido
cerebrospinale.
L'ameba è presente nei reni delle scimmie con cui si prepara il
vaccino, sono contaminanti delle culture di tessuto usato nella
preparazione di vaccini, sono presenti nell'acqua, nell'aria e
nei laboratori farmaceutici, provocano spesso decessi.
Le malattie infettive sono diminuite costantemente già prima
dell'introduzione dei vaccini, i quali possono provocare
menomazioni e morte; il vaccino della pertosse è molto più
mortale della stessa malattia, infatti, l'Inghilterra ha
registrato un calo nei decessi da pertosse quando, a metà degli
anni '70, sono diminuite le relative vaccinazioni.
Negli Usa, il governo ha pagato 725 milioni di dollari di
risarcimento per 2700 decessi legati a questo vaccino; in base
ad una legge federale, le aziende farmaceutiche non rispondono
dei danni procurati, inoltre le assicurazioni si rifiutano di
coprire le reazioni avverse a questo vaccino.
Morbillo, orecchioni, vaiolo e polio si sono manifestate in
persone vaccinate; generalmente il morbillo colpisce persone già
immunizzate; il Giappone ha assistito ad un aumento del vaiolo
in seguito all'introduzione del vaccino; nelle Filippine, dopo
la vaccinazione antivaiolosa di massa, le morti
quadruplicarono; nel 1986 in Kansas il 90% dei colpiti da
pertosse erano stati vaccinati.
La vaccinazione è un mezzo inaffidabile per la prevenzione delle
malattie; secondo l'Associazione britannica per il progresso
della scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% dal
1850 al 1940, a causa dei miglioramenti igienici, alimentari e
del riscaldamento domestico, cioè prima che fossero introdotti i
programmi di vaccinazione obbligatoria; anche in Usa le malattie
infettive erano costantemente diminuite già prima della
vaccinazioni; l'epidemia di polio era diminuita dell'82% fino a
che nel 1956 fu introdotta la vaccinazione, che si prese il
merito della diminuzione.
I paesi europei che non attuarono la vaccinazione antivaiolosa e
antipolio videro la fine di queste epidemie come quelli che le
avevano rese obbligatorie, perché l'epidemia si esaurì da sola;
nel 1974 lo stato del Maryland riscontrò solo 5 casi di
pertosse, erano stati tutti vaccinati.
I bambini vaccinati contro il morbillo hanno una probabilità
cinque volte superiore di contrarre la meningite rispetto a
quelli non vaccinati; si dice che la vaccinazione stimola la
produzione d'anticorpi, però non è solo la produzione
d'anticorpi che produce immunità; infatti, sono stati trovati
individui resistenti con pochi anticorpi e persone malate con
livelli alti, cioè l'immunità naturale coinvolge molti organi e
sistemi di difesa del corpo.
Pare che il morbillo sia il risultato d'alti tassi di
vaccinazione; i neonati, dotati di un sistema immunitario
immaturo, ricevono maggiori danni dai vaccini; i vaccini hanno
prodotto reazioni avverse e non sono stati ritirati dal mercato;
in qualche caso si è parlato di partite avariate, però tutti i
vaccini sono rischiosi.
Diversi bambini rumeni hanno contratto la polio dal vaccino;
bisogna sapere che la maggior parte delle malattie infettive
dell'infanzia hanno poche conseguenze; anzi, in genere inducono
l'immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino, se
va bene, può essere solo temporanea.
Infatti, il morbillo colpisce adulti già vaccinati, per i quali
perciò è previsto il vaccino di richiamo; il vaccino
antivaricella ha un'efficacia non superiore ai dieci anni; le
persone che non hanno contratto il morbillo dell'infanzia sono
più esposte a malattie della pelle, delle ossa, della
cartilagine e al cancro; l'assenza d'orecchioni porta ad un
rischio più alto di contrarre il cancro alle ovaie.
Dal 1961 il vaccino antipolio Salk face aumentare i casi di
poliomielite e di meningite virale, colpendo persone vaccinate;
dopo anni di declino costante, poi fu sostituito da quello Sebin.
Comunque, anche il vaccino antipolio Sebin può procurare effetti
negativi: cioè deficit immunologico, problemi neurologici,
autismo, dislessia, allergie, cancro, encefalite, epilessia ed
asma.
Questo vaccino include noti cancerogeni, come il thimersol, il
fosfato d'alluminio e la formaldeide; da notare che la tossina
della pertosse, usata per preparare l'omonimo vaccino, è usata
in laboratorio per provocare l'encefalite negli animali di
laboratorio.
Generalmente, i pediatri non valutano i rischi dei vaccini e
sono riluttanti a diagnosticare malattie a bambini vaccinati; in
medicina esiste il conformismo ed i dottori non possono metterci
in guardia su ciò che non conoscono; il sistema scoraggia chi ha
idee proprie e chi le ha e si fa sentire è colpito da
ostracismo.
Con le vaccinazioni, stiamo cambiano il nostro codice genetico e
provocando danni permanenti ai bambini; i vaccini non prevengono
le malattie, ma le provocano o provocano effetti collaterali.
Secondo il dott. Leonard Horowitz, i danni al sistema
immunitario sono il risultato di vaccini contaminati; i pazienti
affetti da sindrome d'affaticamento cronico hanno un deficit nel
sistema immunitario; ci sono microrganismi, non estranei ai
vaccini, che possono devastare il sistema immunitario e sono
utilizzati anche nella guerra batteriologica.
Il vaccino orale per la polio è preparato con
reni di scimmia
contaminate, che inibiscono il
sistema immunitario; anche il
vaccino per l'epatite B è stato preparato da
tessuto di scimmie
contaminate; il vaccino per la febbre gialla contiene il virus
della leucemia, questi ed altri virus danneggiano il
sistema
immunitario.
L'FDA, Food and Drug Administration, che dovrebbe controllare
la bontà delle medicine, è controllata con i
finanziamenti dai
produttori di farmaci, - vedi
Big Pharma
+
Contenuto dei Vaccini - perciò rinuncia a controllare; i corsi
d'aggiornamento dei medici sono pagati da questi produttori e
perciò i medici, che ricevono anche incentivi dalla case
farmaceutiche, non imparano mai la verità.
Questi vaccini sono letali per le stesse scimmie; stiamo dando
virus di scimmia contaminati agli esseri umani; gran parte delle
persone vaccinate porta questi virus di scimmia nell'organismo;
il risultato è un'epidemia di cancro. Il vaccino per l'epatite B
è contaminato e porta un enzima cancerogeno.
I neonati colpiti dalla sindrome dei bimbi scossi sono vittime
dei vaccini, alcuni genitori sono stati accusati di aver scosso
i figli, fino a provocare loro danni al cervello e la morte,
però questi sintomi erano apparsi dopo le vaccinazioni; vaccini
di routine ai neonati sono l'epatite B, la DPT (difterite,
pertosse, tetano) e l'antipolio.
I neonati a volte muoiono dopo la vaccinazione contro l'epatite
B, fino a poco tempo fa, questa morte era definita morte
infantile improvvisa, dopo i vaccini, i genitori sono accusati
di aver scosso il neonato fino alla morte, provocando loro
lesioni interne, perciò alcuni genitori sono finiti in galera;
in Usa se confessano ricevono solo due anni di prigione,
altrimenti ne ricevono venti o l'ergastolo.
Si dice che questi scossoni provocano emorragie intraoculari e
intracraniche, danni permanenti al cervello, ematomi subdurali e
danni all'apparato cardiovascolare.
Si vuole ignorare che il vaccino della pertosse induce l'encefalomielite
negli animali da laboratorio e provoca tumefazione nel cervello
ed emorragia, come nella sindrome de bambini scossi, questo
vaccino nei topi provoca shock anafilattico, permeabilità
vascolare e morte.
Gli animali da laboratori, quando subiscono danni da vaccino,
muoiono, per i bambini però non si vuole vedere questa
relazione; con il vaccino contro l'epatite B si sono avuti
danni neurologici, paralisi, neurite ottica, sclerosi multipla
ed emorragie alla retina.
La fontanella gonfia dei neonati è dovuta a tumefazione
cerebrale ed è una reazione al vaccino DPT; ematomi ed emorragia
sono disturbi della coagulazione del sangue e possono dipendere
dai vaccini; i vaccini DPT e antipolio orale possono provocare
emorragie cerebrali e convulsioni, poi se ne dà la colpa agli
scossoni dei genitori.
Nel Regno Unito sono stati osservati effetti collaterali al
vaccino contro il morbillo M, a quello contro morbillo,
orecchioni e rosolia MMR, a quello contro morbillo e rosolia MR,
che hanno procurato anche autismo e danni alle visceri; il
governo fece ritirare due marche di vaccino sospettate di
procurare meningite; comunque, durante il periodo di
vaccinazione, in Inghilterra aumentarono i casi di rosolia e
morbillo.
Enterocolite e autismo furono rilevati in bambini che avevano
subito le vaccinazioni M, MMR e MR, con danni cerebrali, danni
comportamentali e viscerali, perciò oggi la vaccinazione non è
più obbligatoria in Australia, mentre in Usa, Italia e Francia
si.
Le malattie infettive sono benefiche per bambini, perché fanno
maturare il loro sistema immunitario; il morbillo fornisce
immunità al morbillo per tutta la vita, protegge da malattie
degenerative delle ossa, da tumori e malattie alla pelle; gli
orecchioni proteggono contro il cancro alle ovaia.
I vaccini non immunizzano e rendono i riceventi più suscettibili
alle malattie; i bambini vaccinati soffrono spesso d'asma,
infezioni e polmonite, però i vaccini sono un business per le
case farmaceutiche, sono stati lanciati nel mercato
ufficialmente per la prevenzione, in realtà sono le medicine
per le persone sane che però, grazie ad essi, si possano
ammalare.
La sindrome del bambino scosso o SBS ha portato in prigione
dei genitori, nel 1995 in Australia Scott Warren Walters fu
accusato dell'omicidio con scossoni della figlia di quattro
mesi, era stata vaccinata tre giorni prima della morte contro
difterite, tetano, pertosse, epatite B, antipolio e orecchioni.
La bambina aveva reagito negativamente alle vaccinazioni, anche
se era in buona salute quando ne fu sottoposta, rifiutò il cibo,
ebbe diarrea, si assopì e morì, le fu riscontrata un'emorragia
subdurale nell'emisfero cerebrale destro, emorragie al nervo
ottico e retiniche e polmonite virale.
Era stata colpita da infezione da citomegalovirus, che aveva
provocato la polmonite, aveva anormalità epatica mitocondriale,
l'emorragia era stata favorita dal vaccino per la pertosse, a
causa dell'endotossina contenuta nel vaccino.
Fortunatamente l'imputato fu giudicato non colpevole, però in
Usa un padre è stato condannato all'ergastolo per SBS del
figlio, che aveva ricevuto gli stessi vaccini del bambino
australiano ed era stato colpito da emorragie subdurali e da
polmonite bilaterale.
In Usa anche una madre è stata condannata all'ergastolo per aver
procurato SBS ai suoi quattro gemelli; questi, dopo essere stati
vaccinati, erano stati colpiti da emorragie subdurali al
cervello, fortunatamente i bambini si salvarono, però le furono
tolti e furono dati in adozione.
Nel Regno Unito, Sally Clark, un'avvocatessa è stata condannata
per duplice omicidio dei suoi due bambini, colpiti da SBS,
n'ebbero l'emorragia e la morte. In Nuova Galles del Sud un
bimbo, colpito da SBS, è stato tolto ai genitori.
Purtroppo, i test sui vaccini sono finanziati dai produttori e
manca una ricerca indipendente in materia, la stessa giustizia
si affida al parere dei medici, che sono plagiati a loro volta;
oggi la gente si rinvolge al medico come si rivolge al prete, si
confessa e vuole essere confortata e aiutata, è sempre un
problema di fede, c'è chi dice di curare il corpo, chi l'anima.
Gli antigeni sono aggressori esterni, cioè sostanze chimiche o
tossiche, batteri e virus estranei all'organismo, perciò sono
combattuti dagli anticorpi, però i vaccini contengono questi
antigeni, assieme a proteine animali, inoltre sostanze chimiche
coadiuvanti, che dovrebbero elevare la risposta immunitaria, e
conservanti, per impedire la putrefazione dei componenti
biologici. Tra questo componenti tossici sono la formaldeide, il
mercurio e l'alluminio.
I coadiuvanti sono l'idrossido d'alluminio, il fosfato
d'alluminio e il fosfato di calcio, che hanno effetti
collaterali perché reagiscono con il sistema immunitario, altre
sostanze sono la saponina, la paraffina, la formaldeide, poi ci
sono prodotti batterici e la tossina del colera.
Tutti questi componenti provocano reazioni avverse da parte
dell'organismo, recentemente in Italia è stato proibito
l'impiego di mercurio in medicina , che è velenoso, già
utilizzato nei vaccini e negli amalgami dentali.
In laboratorio si è riscontrato che le risposte immunologiche
agli antigeni esterni erano rafforzate introducendo nell'animale
il batterio della tubercolosi vivo, però tranquilli, per i
vaccini se ne usa uno ucciso.
I composti d'alluminio sono usati come coadiuvanti per il
vaccino DPT ed altri, il fosfato d'alluminio e l'idrossido d'alluminio
(allume) sono i composti minerali più usati come coadiuvanti dei
vaccini, però anch'essi sono tossici.
Per quanto riguarda i prodotti batterici, nei vaccini sono
presenti la tossina della pertosse e i micobatteri del colera.
La pertosse è ingrediente attivo in tutti i vaccini, altri
antigeni utilizzati nella preparazione dei vaccini sono i virus
d'influenza, morbillo e rabbia, tra gli altri coadiuvanti ci
sono le squalene, un polimero impiegato nella guerra del Golfo.
L'infiammazione o
ipersensibilità è una risposta dell'organismo
ad agenti infettivi, irritanti o tossici esterni, cioè agli
antigeni naturali, l'iniezione di antigene combinata con
anticorpi, come avviene con i vaccini, fa rilasciare al corpo
istamina, serotonina ed eparina, che agiscono sui vasi sanguigni
e provocano shock anafilattico, cioè ipersensibilità,
infiammazione, prurito, asma, blocco respiratorio, edemi,
allergie, lupus, eritema e riniti.
Il vaccino della pertosse è usato per indurre malattie in
animali da laboratorio, come l'encefalomielite sperimentale
allergica, è accaduto che in Usa ad un'infermiera tirocinante fu
iniettato un vaccino con la tossina dello streptococco della
scarlattina, fu colpita da artrite reumatoide, gonfiori,
eruzioni, febbre e morte.
I vaccini contenenti mercurio, alluminio ed altri coadiuvanti
tossici provocano danni neurologici, l'alluminio, nella forma
di idrossido e fosfato, provoca debolezza, ostruzione
intestinale, ritenzione urinaria, riduzione del tono muscolare,
demielizzazione del sistema nervoso centrale, cioè sclerosi
multipla, danni alla vista e alla vescica ed autismo.
L'accumulo d'alluminio nel cervello favorisce il morbo di
Alzheimer e quello di Parkinson, il morbo di Alzheimer colpisce
spesso quelli che hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale per
cinque anni di fila.
L'esaurimento del collagene, la fragilità capillare sono
collegati al mercurio, sappiamo che il mercurio assorbito dai
pesci li rende tossici, il mercurio, già utilizzato nei vaccini
e negli amalgami dentali, determina lesioni neurologiche e
abbassamento della memoria, danneggiando le connessioni
sinapsiche.
Poiché in Italia nessuno controlla l'applicazione delle leggi
buone, bisognerebbe verificare se nei vaccini distribuiti in
Italia è stato sospeso l'uso del mercurio, nel suo composto
tiomersale, come la legge oggi vuole, però questi vaccini
vengono anche dall'estero, inoltre la politica italiana ha molto
rispetto verso le case farmaceutiche, alle quali non vuole
assolutamente nuocere.
Anche il piombo è una neurotossina per il cervello dei bambini,
il mercurio danneggia la produzione degli enzimi mitocondriali,
danneggia il DNA, aumenta la produzione di radicali liberi nel
cervello, il fluoruro contenuto nell'acqua potabile, combinato
con l'alluminio dei vaccini, forma un composto capace di
distruggere i neuroni.
Purtroppo i bambini ricevano più vaccini proprio durante la fase
di sviluppo cerebrale e quando il loro sistema immunitario è più
debole, vaccinarsi contro l'influenza non serve a nulla e può
fare solo danni, non si muore d'influenza.
I vaccini sono cocktail di sostanze tossiche, la formaldeide
induce stress nei topi ed è usata nei vaccini, assieme a
proteine estranee, virus e batteri o loro rivestimenti proteici,
l'antigene della pertosse è presente nei vaccini contro la
pertosse, il vaccino DPT, somministrato ai ratti, ne ha
provocato lo scorbuto, che produce le emorragie dei bambini
scossi e si combatte con la vitamina C e la vitamina K.
Però l'uomo, a differenza dei ratti, non produce al suo interno
la vitamina C, quindi i bambini, colpiti da vaccino DPT,
guariscono solo con dosi elevate esterne di vitamina C, lo
scorbuto provoca esaurimento di collagene, fragilità vascolare,
coaguli sanguigni, amatomi, emorragie cerebrali e retiniche,
elevata pressione sanguigna.
Iniettare antigeni estranei nel flusso sanguigno provoca
disturbi immunologici, l'encefalite emorragica è associata ai
vaccini, i vaccini provocano gravi disordini in tutto
l'organismo e le prime vittime sono i bambini, i vaccini non
sono sicuri e non sono testati, sono una delle più grandi frodi
commerciali e una grossa speculazione. Sono poche le persone che
muoiono con l'influenza e quelle poche hanno più di 65 anni,
però cresce la propaganda a favore della relativa vaccinazione
generalizzata.
La gente non è informata e non ha capacità di scegliere perché
l'ambiente è intriso di falsità e propaganda, i vaccini
compromettono il sistema immunitario, fanno ammalare e
provocano anche la malattia che dovrebbero prevenire.
Il vaccino è la medicina delle persone sane, i luoghi di
produzione dei vaccini non sono asettici, la contaminazione si
verifica di continuo, c'è negligenza nei relativi laboratori di
ricerca e, quando si utilizzano i reni di scimmia, si spalancano
le porte ai relativi germi.
Nel vaccino contro il morbillo è stata rilevata la presenza del
virus dei polli, nel vaccino antipolio l'ameba mangiacervello e
il citomegalovirus della scimmia, nel vaccino MMR il virus del
cancro aviario, nel vaccino contro l'antrace vari microrganismi,
in vari vaccini inibitori d'enzimi, nel vaccino contro la
rosolia virus d'anatra, cane e coniglio, nel vaccino
antinfluenzale un virus aviario.
Diversi vaccini sono fatti con tessuto fetale umano derivato da
aborti, contengono proteine derivanti da virus, questa miscela
micidiale arriva direttamente nel sangue, i vaccini non sono
stati testati in modo scientifico, i responsabili dei danni non
sono solo i cosiddetto lotti scadenti.
I disturbi provocati non sono collegati ai vaccini, eppure
l'avvelenamento chimico o da mercurio si conosce, i pochi medici
illuminati che hanno denunciato questi fatti sono stati colpiti
nella loro posizione, in USA in televisione non si può criticare
la FDA, che non controlla, non si può alterare lo status quo,
toccare gli interessi e per il denaro chi sa tace.
Con il vaccino si può prendere autismo o meningite, i vaccini
sono forme di superstizione, i genitori sono spaventati e
sanzionati se non vaccinano i loro figli, sono intimoriti e
accusati di crimine e di essere cattivi genitori, purtroppo
l'informazione è controllata e la razza umana rischia di essere
minata per sempre dal sistema della sanità pubblica.
Fonti:
- Nexus magazine - edizione italiana - numeri:
4-6-15-19-20-33-34-35-57-59-61-63,
- d.ssa Viera Scheibner "Vaccinatio: The Medical assault on
the immune System" 1993 - 178 Govetts Leap Road Blackheath, NSW
2785 Australia telefono + 61(0)47878203 fax +61 (0)47878988,
- Alan Phillips - Vaccine Awreness - Po box 62282, Durham, NC
27715-2282, USA
aphillip@email.unc.edu
- dr Leonard Horowitz "Emerging Viruses"
www.tetrahedron.org
- Maureen Hickman Po box 274 Ettalong Beach , NSW 2257
Australia
acii@ozemail.com.au
- Russell Blaylock
www.russellblaylockmd.com
- Jon Rappoport
www.nomorefakenews.com
- dr. Mark Randall - National Institutes of Health - Usa.
By Nuntius -
numicco@tin.it
Tratto da:
http://www.materialismo.it
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L’ASSALTO AL
SISTEMA IMMUNITARIO
INFANTILE
(mentre e' ancora in fase di
formazione)
La storia legittima molti dubbi, per non dire di peggio,
sull’efficacia delle tecniche di vaccinazione. L’immunizzazione
artificiale con i vaccini dovrebbe essere confrontata con
l’immunità ottenuta in maniera naturale.
Discutendo di immunità spontanea, gli autori dell’opuscolo
The dangers of immunization, pubblicato dalla Humanitarian
Society of Pennsylvania, evidenziano che nella vita quotidiana
le infezioni a cui andiamo incontro e di cui ci rendiamo conto
sono in ragione di un centesimo rispetto a quelle non evidenti.
Queste infezioni minori, che non traspaiono da sintomi clinici,
hanno come effetto il mantenimento della funzione immunitaria a
un livello di allerta.
Questa risposta è in contrasto con la vasta gamma di offese che
la vaccinazione produce quando provoca il sistema su vasta scala
esaurendo le sue riserve (poiché nessun sistema o organo ha
riserve illimitate di materiali o di capacità funzionali). E si
dovrebbe pure riflettere sul fatto che il corpo può fronteggiare
materiali tossici e infettivi quando si presentano in una certa
forma ma forse molto meno quando si presentano in un’altra.
Molte infezioni batteriche che occorrono naturalmente hanno il
loro inizio nell’intestino e tuttavia le tecniche di
vaccinazione di solito introducono l’invasore attraverso il
sangue.
Un’analogia può essere tratta dalla differenza che c’è tra il
veleno di serpente ingerito (che non avrebbe quasi nessun
effetto) e quello introdotto nel sangue (che ha invece un
effetto altamente tossico).
Si dovrebbe pure essere consapevoli del fatto che il sistema
immunitario infantile non è completamente sviluppato e che
evolve verso il suo pieno potenziale tramite l’esposizione a
miriadi di microrganismi in un ambiente naturale.
Assalire il sistema immunitario prima che esso abbia avuto il
tempo di svilupparsi e di maturare naturalmente sembrerebbe
essere una sollecitazione disastrosa. Il sistema immunitario
infantile non ha infatti le risorse per reagire adeguatamente di
fronte all’introduzione di materiali tossici si larga scala e la
precocità della risposta cui è costretto indebolisce la sua
efficienza a lungo termine. Questo processo sarebbe un fattore
fondamentale nell’osservato aumento di immunodeficienza nei
bambini, delle loro malattie allergiche e dei loro disturbi
comportamentali.
By Leon Chiatow, da I
pericoli della vaccinazione e le possibili alternative, IPSA
Editore, 1989
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Molti bambini con ritardi mentali, incapaci di inserirsi
nell'ambiente scolastico, disadattati e con turbe caratteriali,
devono questi handicap agli effetti
delle vaccinazioni.
Sono i
fatti che parlano: molti docenti hanno constatato che allievi
dapprima diligenti sono diventati svogliati e incapaci di
concentrarsi dopo essere stati vaccinati. Una conferma viene da
indagini cliniche: il cervello dei vaccinati reagisce
negativamente al virus vaccinale forzatamente inoculato, con la
conseguenza che il potere di concentrazione viene annullato a
favore di un'instabilità emotiva, di sensi di angoscia e di
depressione. Si tratta quindi di modificazioni del carattere e
del comportamento. (...) Ecco, in breve, quanto riferito dalla
letteratura medica riguardo ad alcuni danni di tipo neurologico,
relativi ai vaccini (...):
Vaccino per la Pertosse: Convulsioni e danno cerebrale permanente
accompagnati da ritardo mentale ("Medecine et Hygiène, 1979).
Vaccino per la difterite: Turbe nervose, encefaliti, disturbi psichici e
ritardi mentali sono fra le conseguenze di tipo neurologico
della vaccinazione.
Vaccino per il tetano: Complicazioni neurologiche sono conosciute da
tempo ("Le Concours Médical", 1977).
Vaccino per la Polio: Lesioni cerebrali con conseguente perdita
dell'intelligenza ("Acta Medica Empirica",# 5,1986), convulsioni
("Medecine et Hygiène", #2, '81), paralisi, sclerosi a placche,
ecc...
Vaccino combinato Difterite-Tetano-Pertosse: Una commissione
d'esperti, nominata in GB, ha concluso che il vaccino combinato
è molto probabilmente la causa di disordini nervosi.
Secondo il
dottor Gordon T.Stewart, (...) tale vaccinazione può produrre
delle lesioni cervicali leggere che vengono al momento
sottovalutate o neppure constatate, ma i cui effetti si
verificano più tardi sotto forma di ritardi nell'apprendimento o
con problemi a livello motorio.(...)".
Tratto dalla rivista: "Orizzonti della medicina",dic.1996
(...) le amebe sono delle forme protozoiche molto diffuse e
alcune di esse sono state ritenute come causa di gravi malattie
in animali e umani. È anche assodato come le amebe siano
importanti contaminanti di colture di tessuti usati nelle
preparazioni biologiche, ed i vaccini sono le più importanti
perché sono largamente iniettati in neonati e bambini. (...)
Un grande numero di casi di meningoencefalite e di gravi
infezioni respiratorie in bambini e neonati possono venir
collegate all'assunzione di vaccini che hanno un'alta
possibilità di essere contaminati dalle amebe presenti nell'aria
e sulle superfici dei laboratori".
Tratto da:
http://www.laleva.org/it/vaccini.html
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Vaccini: esperimenti medici sulle
masse
di Dewey Ross Duffel & Ingri Cassel [02/10/2006]
Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori
quando l'ostetrica dell'ospedale portava via i loro neonati
perché fossero "ripuliti". Questo prima di realizzare che in
quel periodo sono spesso soggetti ad interventi medici non
necessari, come le iniezioni di Vitamina K e contro l'epatite B.
La maggior parte dei genitori non è
consapevole che il vaccino per l'epatite B non è mai stato
clinicamente testato sui bambini sotto i cinque anni di età.
Infatti, tutti i vaccini attualmente in uso sono autorizzati
soprattutto in base ad una specifica risposta di anticorpi e non
su studi che ne provino la sicurezza o l'efficacia. Queste
enormi sperimentazioni mediche sui nostri bambini contin uano
all'età di due mesi, durante il primo controllo del neonato,
quando il pediatra raccomanda che siano somministrate cinque
iniezioni di TaP, Hib, Hep B (la seconda dopo la nascita), IPV
(vaccino inattivo contro la poliomelite), e PCV (vaccino
pneumococcico) durante la visita e tutte nel giro di mezz'ora.
A causa della fiducia dei genitori
nell'esperienza e lo studio del loro pediatra, la maggior parte
dei genitori non mette in dubbio che sia saggio iniettare tutti
questi antigeni nel loro prezioso bambino in un tanto breve
periodo di tempo. La marea sta cambiando, comunque, perché tante
persone sono testimoni di amici e famigliari che soffrono di
reazioni negative alle vaccinazioni di routine.
La ricerca rivela che la propaganda
di promozione dei vaccini non è sostenuta dalla scienza.
Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed
energia, molti genitori hanno scoperto che è uno studio che
avrebbero voluto fare prima. La vaccinazione non è una pr
ocedura di emergenza e nulla è più importante dei nostri
bambini. Un a dilazione di pochi mesi nel fare questa decisione
vitale è certamente giustificata.
Vaccini: esperimenti medici sulle
masse
di Dewey Ross Duffel & Ingri Cassel [02/10/2006]
Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori
quando l'ostetrica dell'ospedale portava via i loro neonati
perché fossero "ripuliti". Questo prima di realizzare che in
quel periodo sono spesso soggetti ad interventi medici non
necessari, come le iniezioni di Vitamina K e contro l'epatite B.
La maggior parte dei genitori non è
consapevole che il vaccino per l'epatite B non è mai stato
clinicamente testato sui bambini sotto i cinque anni di età.
Infatti, tutti i vaccini attualmente in uso sono autorizzati
soprattutto in base ad una specifica risposta di anticorpi e non
su studi che ne provino la sicurezza o l'efficacia. Queste
enormi sperimentazioni mediche sui nostri bambini contin uano
all'età di due mesi, durante il primo controllo del neonato,
quando il pediatra raccomanda che siano somministrate cinque
iniezioni di TaP, Hib, Hep B (la seconda dopo la nascita), IPV
(vaccino inattivo contro la poliomelite), e PCV (vaccino
pneumococcico) durante la visita e tutte nel giro di mezz'ora.
A causa della fiducia dei genitori
nell'esperienza e lo studio del loro pediatra, la maggior parte
dei genitori non mette in dubbio che sia saggio iniettare tutti
questi antigeni nel loro prezioso bambino in un tanto breve
periodo di tempo.
La marea sta cambiando, comunque, perché tante persone sono
testimoni di amici e famigliari che soffrono di reazioni
negative alle vaccinazioni di routine.
La ricerca rivela che la propaganda
di promozione dei vaccini non è sostenuta dalla scienza.
Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed
energia, molti genitori hanno scoperto che è uno studio che
avrebbero voluto fare prima.
La vaccinazione non è una procedura di emergenza e nulla è più
importante dei nostri bambini. Un a dilazione di pochi mesi nel
fare questa decisione vitale è certamente giustificata.
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RISCHI ed EFFETTI NOCIVI delle
VACCINAZIONI
INCIDENTE A BREVE TERMINE (CLASSICI)
Sono quelli che
vengono ammessi anche dalla medicina ufficiale, benché con
un’incidenza assai inferiore a quella reale: encefaliti,
complicanze allergiche (esantemi), eczema vaccinico, danni
neurologici di diversa gravità, morte.
ALTRI DANNI A BREVE
TERMINE
Vengono riscontrati da
medici e da ricercatori ma non sono ammessi dalla medicina
ufficiale: sindrome della morte improvvisa del lattante (ormai
riconosciuta negli USA), paralisi, sclerosi multipla, leucemie
acute, malattie allergiche da complessi antigene-anticorpo
(danni renali, porpora, asma, reumatismi, edemi, etc...),
insorgenza di quelle stesse malattie contro le quali si vorrebbe
vaccinare (difterite, poliomelite, tubercolosi, etc...).
DANNI POSSIBILI A LUNGA
SCADENZA
Secondo alcuni
ricercatori essi sono molto probabili anche se la relazione di
causa-effetto è difficilmente dimostrabile: tumori di ogni tipo,
leucemie acute e croniche, linfomi, sclerosi multipla, infarti
cardiaci, disturbi caratteriali, disturbi mentali,
disadattamento sociale, alterazioni genetiche (e quindi
trasmissibili ai discendenti), etc.
SCONVOLGIMENTO DEL
TERRENO ORGANICO DEL VACCINATO
Consiste in
un’alterazione subdola dell’equilibrio ecologico interno
provocata dalle ripetute stimolazioni delle difese immunitarie
e, soprattutto, dall’introduzione nell’organismo di proteine
estranee al suo codice genetico.
DANNI DOVUTI ALLA
CONTAMINAZIONE DEI LOTTI DI VACCINI
Riguarda soprattutto i
vaccini virali, che possono essere contaminati da altri virus
esistenti nei mezzi su cui vengono allestiti. A questo proposito
è ormai noto che il virus SV40 delle scimmie (il quale provoca
tumori maligni non solo nelle scimmie ma anche in altri
mammiferi) ha contagiato fino ai primi anni Sessanta la maggior
parte dei vaccini antipolio a virus attenuati (Sabin) e uccisi
(Salk).
Chi ci garantisce che questo virus non possa, magari dopo
20-30-40 anni, provocare tumori anche negli uomini ?
Allo stesso modo si è saputo che la maggior parte dei vaccini a
virus vivi contro la febbre gialla e contro il morbillo - per lo
meno quelli fabbricati fino al 1962 - furono contaminati dal
virus della leucosi aviaria (una leucemia dei polli, ma questo
virus provoca tumori maligni anche in diversi tipi di mammiferi,
scimmia compresa), contenuto negli embrioni di pollo su cui
venivano coltivati questi virus. Solo recentemente si è saputo
che centinaia di migliaia di soldati americani furono colpiti da
epatite virale nel 1942 perché il virus dell’epatite B aveva
contaminato i vaccini contro la febbre gialla somministrati a
quei soldati. Recentemente alcuni ricercatori americani hanno
isolato nelle scimmie verdi africane un virus molto simile a
quello dell’Aids. Ora, le cellule renali di queste scimmie verdi
vengono usate come terreno di coltura per la preparazione di
alcuni vaccini umani, fra cui quello della poliomelite.
Chi ci può garantire che i vaccini antipolio somministrati a
milioni di bambini fossero esenti da questo virus ?
E che questo virus,
anche se non è esattamente quello dell’Aids, non produca a lungo
termine conseguenze nefaste? Chi ci può assicurare che altri
virus, ancora sconosciuti ma non per questo necessariamente
innocui, non continuino a contaminare i nostri vaccini? Sono
domande inquietanti, che non possono essere frettolosamente
liquidate con un….
"E’ impossibile !" Ma
……la biologia non è matematica.
DANNI DOVUTI ALLA
PARTICOLARE BIOLOGIA DEI VIRUS
I virus possiedono proprietà inquietanti: alcuni sono in grado
di provocare delle
aberrazioni cromosomiche; altri acquistano un potere di
trasformazione (possono diventare patogeni) in presenza di
determinati agenti fisici (come le radiazioni) o chimici; altri
ancora possono potenziarsi a vicenda, ricombinandosi tra loro e
dando origine a nuovi virus che a loro volta possono provocare
nuove malattie; altri manifestano infine il loro potere patogeno
nella
discendenza del soggetto vaccinato. E’ noto che un
virus, benché attenuato, possa in certe condizioni riprendere la
virulenza.
Il ricercatore sovietico Bochian riuscì addirittura, con
appositi sistemi di coltura, a far resuscitare dei virus uccisi
secondo le regole dell’arte e a far loro riacquistare il potere
e la capacità di moltiplicarsi.
By dr.Raul Vergini, da
Vaccinazioni, perché ?, Il giornale della buona salute
naturale, Num. 1, Maggio 1995
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Le VACCINAZIONI: UNA BOMBA ad
OROLOGERIA
Forse troverete questa affermazione difficile da accettare; le
vaccinazioni sono state pubblicizzate così abilmente e con tanta
aggressività che la maggior parte dei genitori le ritiene il
‘miracolo’ debellatore di molte spaventose malattie.
Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai limiti
della pazzia.
Per un pediatra, invece, contestarle equivale alla negazione da
parte di un prete del dogma dell’infallibilità del Papa. Molto
di ciò che vi hanno fatto credere sulle vaccinazioni non è vero.
Non solo nutro su di esse gravi dubbi ma, se dovessi seguire le
mie profonde convinzioni, vi esorterei su due piedi a rifiutarvi
di praticare a vostro figlio qualsiasi vaccinazione. Sebbene nei
primi anni della mia carriera anch’io abbia inoculato vaccini,
sono col tempo divenuto un fermo oppositore della vaccinazione
di massa.
In questa sede riassumerò pertanto le mie obiezioni allo zelo
fanatico con cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee
nel corpo di un bambino, senza sapere quali eventuali danni
possano provocare.
Non esiste nessuna
convincente prova scientifica del fatto che si possa attribuire
alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia
infantile. E’ vero che alcune malattie, un tempo assai diffuse,
sono diminuite o addirittura scomparse da quando sono state
introdotte le vaccinazioni.
Ma nessuno può affermare
con certezza la causa di questo fenomeno, che potrebbe essere il
generale miglioramento del tenore di vita. Si crede comunemente
che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere
l’epidemia di poliomelite che afflisse i bambini negli anni
Quaranta e Cinquanta.
Se così fosse, perché l’epidemia si fermò anche in Stati europei
nei quali il vaccino antipolio non era usato così diffusamente ?
Di maggiore attualità è il chiedersi perché il vaccino Sabin con
virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il
dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa di
essere la causa della maggior parte dei casi di poliomelite oggi
esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei bambini è
un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la
mia asserzione sull’incapacità della medicina di riconoscere i
propri errori.
Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della
riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione
antivaiolosa che per trent’anni dopo la scomparsa della malattia
fu l’unica causa di morte per vaiolo.
Riflettete:
per
trent’anni i bambini continuarono a morire a causa
dell’antivaiolosa sebbene il vaiolo non costituisse più una
minaccia !
Ogni vaccinazione comporta rischi significativi e ha numerose
controindicazioni che ne rendono pericolosa l’inoculazione. I
medici, invece, le praticano abitualmente, senza nemmeno
avvertire i genitori dei possibili rischi e senza determinare se
il vaccino sia controindicato per quel singolo bambino.
Nessuno bimbo dovrebbe venire vaccinato senza prima eseguire
questo tipo di indagine, tuttavia ogni giorno eserciti di
bambini vengono allineati negli uffici competenti per essere
vaccinati, senza tante domande...
Mentre sono conosciuti i moltissimi rischi a breve termine della
maggior parte delle vaccinazioni, nessuno è invece a conoscenza
delle conseguenze a lungo termine che possono derivare
dall’inoculare proteine estranee nell’organismo di un bambino.
Ancor più sconvolgente è il fatto che
nessuno stia compiendo uno sforzo organizzato per scoprirle.
Esiste un crescente sospetto che le vaccinazioni contro le
malattie infantili relativamente innocue possano essere
responsabili del drammatico aumento di malattie autoimmuni
verificatosi dopo l’introduzione delle vaccinazioni di massa. Si
tratta di malattie terribili come il cancro, la leucemia,
l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, il lupus
eritematoso, la sindrome di Guillain-Barré, l’Aids. Una malattia
autoimmune può essere definita in termini semplici come
un’affezione in cui il meccanismo di autodifesa dell’organismo
non è in grado di distinguere gli invasori esterni dai propri
tessuti, con conseguente autodistruzione.
Abbiamo barattato orecchioni e morbillo con cancro e leucemia
?
La più acuta
controversia che sta attualmente infuriando nell’ambiente medico
non è sfuggita all’attenzione dei mezzi di informazione: un
sempre crescente numero di genitori rifiuta di far vaccinare i
propri bambini, affrontando le conseguenze legali della propria
azione. I genitori dei bambini che hanno subìto lesioni
permanenti in seguito alle vaccinazioni non accettano più l’idea
della ‘fatalità’ ma intentano cause legali contro lo Stato, le
case farmaceutiche produttrici del siero ed i medici che lo
hanno inoculato.
Alcune ditte hanno smesso di produrre vaccini e le rimanenti
stanno allungando - anno dopo anno - l’elenco delle
controindicazioni all’uso. Nel frattempo, dato che le
vaccinazioni obbligatorie comportano una successione di visite
mediche e numerosi posti di lavoro nei distretti delle Unità
Sanitarie Locali, i pediatri continuano a difenderle fino alla
morte. La domanda che i genitori dovrebbero porsi è: "La morte
di chi ?".
Solo ai genitori spetta decidere se
rifiutare la vaccinazione o accettarla insieme ai rischi che
comporta.
Tuttavia, prima di accettare la vaccinazione, permettemi un
consiglio: documentatevi sui benefici e sui rischi connessi e
discutetene con il vostro pediatra. E se decidete di non far
vaccinare il vostro bambino contattate le associazioni sorte
proprio per dare consigli ai genitori che intendono
riconquistare la loro libertà di scelta.
By Robert Mendelsohn, da
Bambini sani senza medicinali, Red, 1992, pag. 117 e segg.
DOPO le VACCINAZIONI le MALATTIE CAMBIANO
NOME
Il medico, lo scienziato, sono uomini. Conoscono il timore di
finire fuori strada, di essere emarginati dai colleghi e dal
loro ambiente di lavoro, di passare per ‘eretici’: sono
altrettante ragioni potenti per conformarsi, per evitare di
smuovere le acque. E così molti rimangono in riga. Generalmente,
coloro che distorcono risultati e alterano diagnosi per
adattarle alle esigenze del sistema dominante non fanno questo
per disonestà ma credono sinceramente nella bontà del sistema
che proteggono e - grazie a qualche gioco di parola e
all’ambiguità delle idee legate alla professionalità - riesce
loro facile dare un’interpretazione razionale delle proprie
azioni. Quando si è messi di fronte a un paziente che presenta
tutti i segni e i sintomi di una determinata malattia da cui è
stato ‘protetto’ con la vaccinazione, è ovviamente difficile
formulare la stessa diagnosi che si formulerebbe nel caso di una
persona non vaccinata.
Chiamando la malattia con un nome diverso i medici difendono
così un sistema di credenze e un insieme di teorie in base alle
quali hanno compiuto atti come la vaccinazione. E’ chiaro che ai
loro occhi il paziente non può avere questa o quella malattia e
c’è d’altra parte una tale abbondanza di nomi alternativi che
non è arduo trovarne uno esatto e al tempo stesso senza
problemi.
La ridiagnosi è dunque un fenomeno reale che si verifica
abitualmente allo scopo di proteggere un sistema e per aiutare i
profani a non avere dubbi sull’efficacia dei metodi adottati.
By Leon Chiatow, da I
pericoli della vaccinazione e le possibili alternative, IPSA
Editore, 1989
Una
STORIA TUTTA ITALIANA: il CASO di ANGELO FRANCESCO ROSSO
Angelo Francesco Rosso è nato in casa, è stato allattato al seno
di sua mamma e poi svezzato e nutrito con un’alimentazione
naturale priva di sostanze chimiche come lo zucchero e altri
alimenti raffinati o preconfezionati.
All’età di otto anni non ha mai preso medicine e non si è quasi
mai ammalato. Perché vogliono vaccinarlo a tutti i costi ? Non
perché è pericoloso: le maestre e tutti i suoi compagni di
scuola sono infatti vaccinati e lui stesso non corre pericolo
per la stessa ragione. Perché tutti gli italiani sono obbligati
a vaccinarsi, mentre gli stranieri - anche quelli che vengono in
Italia e si fermano da noi per settimane e mesi - non lo sono ?
Come mai l’Italia è l’unico Paese dell’Europa occidentale con
cinque vaccinazioni obbligatorie ?
Come mai l’Italia
è l’unico Paese al mondo,
assieme alla Grecia, dove è stata approvata una legge che rende
obbligatorio il vaccino contro l’epatite B ?
In altri Paesi questo non è stato possibile perché autorevoli
scienziati e ricercatori hanno denunciato la pericolosità di
questo vaccino. Quanti miliardi di lire ha ricavato e ricava
dalla vendita del vaccino antiepatitico B la fabbrica che lo
produce ?
E’ accettabile che la legge che impone di iniettare dentro
l’organismo di tutti i bambini italiani una sostanza chimica
forse pericolosa sia stata approvata da pochi parlamentari della
Commissione Sanità, senza neanche il numero legale e grazie ad
uno stratagemma procedurale ?
Il caso di Angelo
Francesco Rosso è pertanto una vicenda esemplare di una cultura
sanitaria e politica che vuole cancellare ogni obiezione e
riserva ai valori del consumo di farmaci, vaccini ed esami
medici a tutti i costi.
La straordinarietà di questo caso non consiste nel rifiuto delle
vaccinazioni: sono infatti decine di migliaia le famiglie che
hanno compiuto da molti anni questa scelta consapevole così come
sono migliaia le famiglie perseguitate con ingiunzioni, denunce,
divieti di frequenza scolastica. In questa storia, come in pochi
altri casi, si esprime però in tutta la sua brutale violenza la
pretesa dei medici di decidere della salute delle persone.
30 marzo 1992 Tutto comincia con la
sentenza n. 132 della Corte Costituzionale che stabilisce la
possibilità per i giudici di far eseguire con la forza le
vaccinazioni.
21 maggio 1992 Quasi
al termine della prima elementare, la direttrice didattica di
Sogliano al Rubicone, dott.ssa Alessandra Venturi, intima ai
genitori di Angelo di completare con i certificati di
vaccinazione la documentazione per l’iscrizione alla seconda
elementare. Angelo termina regolarmente l’anno scolastico ed è
promosso.
Settembre 1992 Angelo
inizia regolarmente l’anno scolastico
25 settembre 1992 La
direttrice didattica dispone l’allontanamento da scuola del
bambino, facendo tra l’altro riferimento alla sopracitata
sentenza della Corte Costituzionale.
Fine novembre 1992
Angelo ritorna nella sua classe.
5 dicembre 1992 La
direttrice chiede l’intervento dei carabinieri per allontanare
il bambino da scuola.
L’episodio è clamoroso e tutti i giornali locali ne parlano in
prima pagina.
6 dicembre 1992 "A
scuola, ma non vaccinato. Espulso sotto gli occhi dei
carabinieri; Singolare caso con al centro un bimbo" (Il Resto
del Carlino); "Un bambino di 8 anni di Sarsina.
Per lui niente più lezioni a Montepetra Bassa.
I carabinieri a scuola per allontanare un alunno. Il motivo: non
è mai stato vaccinato per scelta dei genitori" (La Gazzetta,
cronaca di Cesena).
10 dicembre 1992
"Alunno non vaccinato. Il provveditore: ‘Il bambino resti a
casa. Lo istruiranno i genitori’" (Il Resto del Carlino).
11 dicembre 1992 Paolo
Galletti, consigliere regionale dei Verdi, presenta
un’interpellanza al Presidente del Consiglio regionale della
regione Emilia-Romagna.
22 gennaio 1993 La
vicenda approda in Parlamento con un’interrogazione ai Ministri
della Sanità e della Pubblica Istruzione presentata dai deputati
Turroni, Bettin, Giuntella, Masini, Vito e Novelli. Ad essa non
verrà mai data risposta.
2 giugno 1993 I
genitori di Angelo vengono raggiunti da una citazione del
tribunale per i minorenni dell’Emilia-Romagna e compaiono
davanti al giudice Luigi Martello in data 19 ottobre 1993: la
denuncia è partita dal Sindaco di Sarsina, prof. Lorenzo
Cappelli, che in un successivo colloquio afferma di essere
tenuto a compiere questi atti su indicazione dei funzionari
della USL 39. Intanto Angelo, che in questi mesi ha studiato a
casa, supera l’esame di ammissione alla terza elementare.
Settembre 1993 La
mamma di Angelo chiede di iscrivere suo figlio ad una scuola
privata di Cesena (Collegio del Sacro Cuore). Dopo pochi giorni
le viene risposto che non è possibile accettarlo insieme agli
altri bambini. Analoga risposta arriva dalla direttrice
didattica di Sant’Agata Feltria, che dipende dal Provveditore
agli Studi di Pesaro.
Dal canto suo, l’assessore alla Sanità della regione
Emilia-Romagna Giuliano Barbolini (PDS) risponde
all’interpellanza dell’11 dicembre 1992 elencando le leggi che
riguardano le vaccinazioni obbligatorie, il divieto di accesso a
scuola che in esse è previsto, l’efficacia e l’innocuità dei
vaccini: "l’obbligatorietà della vaccinazione ha quale fine di
scongiurare il diffondersi di malattie infettive nell’ambito
della comunità" (ma dov’è questo pericolo? il tetano non è una
malattia contagiosa, la difterite è scomparsa, la
poliomielite viene solo a chi si vaccina).
20 settembre 1993
Comincia un nuovo anno scolastico. Angelo si presenta
all’ingresso della scuola elementare di Monte Petra ed entra a
scuola.
21 settembre 1993 La
direttrice didattica arriva a Monte Petra, avverte Angelo che
sicuramente lo caccerà, contatta telefonicamente i carabinieri
di Sarsina che però rifiutano di intervenire poiché l’autorità
giudiziaria non si è ancora espressa su questo caso.
22 settembre 1993 La
direttrice Venturi invia alla Procura della Repubblica di Forlì
e ai Sindaci di Sarsina e Sogliano al Rubicone un sollecito
perché il caso sia risolto nelle forme più opportune e non si
ripeta il fatto (la presenza di Angelo Rosso a scuola) a causa
di ignoranza e disorganizzazione. Il Sindaco di Sogliano al
Rubicone invia un vigile davanti alla scuola per impedire ad
Angelo di entrare in classe.
26 ottobre 1993 I
genitori di Angelo si rivolgono alla Pretura di Cesena perché
venga revocato il provvedimento del dr. PierVincenzo Zoli,
direttore della scuola di Mercato Saraceno (l’altra scuola alla
quale si sono rivolti per iscrivere il bambino e superare al
tempo stesso la situazione di conflitto personale con la
direttrice della scuola di Sogliano al Rubicone), a causa del
quale a loro figlio viene impedito di frequentare la terza
elementare.
Ottobre 1993 I
genitori di Angelo scrivono una lettera-esposto a tre dirigenti
del Ministero della Pubblica Istruzione: l’avv. Alessandro Paino
(Capo Gabinetto del Ministro), il dr. Alfonso Rubinacci
(Direttore Generale dell’Istruzione Elementare) e il dr. Franco
Mercurio (Primo dirigente dell’Istruzione Elementare).
Il padre di Angelo scrive inoltre all’on. Publio Fiori,
Sottosegretario al Ministero della Sanità. Questi risponde che
valuterà eventuali possibili emendamenti alla legge sulle
vaccinazioni.
8 novembre 1993 Uno
dei vigili preposti ad impedire che Angelo entri a scuola scrive
alla famiglia Rosso dichiarando il suo disagio e la sua
solidarietà: "Devo ammettere che la mia coscienza, per gli
insegnamenti ricevuti, mi dice di aver fiducia nelle
vaccinazioni ma nonostante ciò ritengo che una società
cosiddetta civile e soprattutto libera non possa imporre a
chicchessia l’obbligo di essere vaccinato.
Tutto si trasforma, il cambiamento fa parte del processo vitale,
tutto è destinato a cambiare, noi esseri umani siamo in costante
evoluzione. Le incrollabili certezze di ieri oggi non sono più
tali. La domanda importante che dobbiamo rivolgerci non è se ci
piacciano i cambiamenti ma come affrontarli, come comportarsi,
come proporli.
Siamo tutti disposti a riconoscere l’utilità delle vaccinazioni
nei tempi passati ma ora forse questa utilità non è più
riconosciuta, e allora ?
Mi chiedo perché nessuna delle autorità deputate a farlo abbia
mai pensato di tutelare Angelo Francesco, mi chiedo perché si
consente giustamente a tanti bambini sieropositivi di
partecipare alle lezioni e ad Angelo Francesco invece no. (...)
Io credo che la cosa peggiore sarebbe stata quella di non aver
iniziato questa battaglia".
20 novembre 1993 Il
telegiornale serale di Italia 1 dedica un breve servizio al
caso.
25 novembre 1993 I
genitori di Angelo presentano istanza al TAR, Tribunale
Amministrativo Regionale, perché faccia finalmente ammettere il
loro bambino a scuola.
27 novembre 1993 Il
Pretore di Cesena, dr. Cantoni, respinge il ricorso presentato
contro i provvedimenti adottati dal Sindaco Agostino Piscaglia,
dalla direttrice Alessandra Venturi e dal Provveditore Gaetano
Ragunì: non è competente ma comunque è giusto che il bambino non
vada a scuola.
20 dicembre 1993 Il
Ministero della Sanità, interpellato dall’on. Publio Fiori,
risponde all’esposto presentato dal padre di Angelo. Il bambino
deve rimanere a casa, le autorità scolastiche "non possono
esimersi dal rispetto della normativa vigente".
22 dicembre 1993 Il
TAR respinge il ricorso per vizi di forma (non è stata citata
l’Avvocatura dello Stato).
8 gennaio 1994 La
Gazzetta Ufficiale pubblica il decreto-legge 7 gennaio 1994 n.
8, contenente "Disposizioni urgenti in materia sanitaria". In
esso si dispone che la vaccinazione non può essere
coercitivamente imposta e che un certificato medico è
sufficiente ad ottenere l’esonero.
25 gennaio 1994 I
genitori di Angelo si rivolgono al loro medico curante che
rilascia il seguente certificato: "Avendo seguito Angelo
Francesco Rosso, nato a San casciano Val di Pesa (FI) il
02.01.1985, da quando risiede a Sarsina (FO) (giugno 1991)
ritengo che il bambino, ormai di nove anni ed in ottima salute,
non debba essere sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie
antipolio e antidifto-tetanica".
4 febbraio 1994 Il
prof. Giancarlo Biasini, responsabile del Servizio
Materno-Infantile dell’Unità Sanitaria Locale n. 39 di Cesena,
rifiuta la richiesta di esonero poiché "in essa deve essere
indicato il motivo medico (e cioè la controindicazione) per la
quale la certificazione stessa viene effettuata". In altre
parole, dopo aver fatto allontanare Angelo da scuola "per
scongiurare il diffondersi di malattie infettive" si decide ora
di non farlo rientrare perché gode di "ottima salute"!
Angelo viene visitato per un’ora da un pediatra, che sentenzia:
"Il bambino è sano come un pesce, non posso fare nessun
certificato di esonero".
22 febbraio 1994
Giorgio Gustavo Rosso, imputato del reato previsto dall’art. 650
del Codice Penale per aver omesso di ottemperare all’ordine
rivoltogli dal Sindaco di Sarsina di provvedere alla
vaccinazione per la polio mielitica dei figli minori Serafino e
Angelo Francesco, viene condannato dal GIP di Forlì, dr. Michele
Leoni, alla pena di lire 200.000 di ammenda (più 94.900 lire per
spese di notifica). La denuncia era stata presentata dal Sindaco
di Sarsina, prof. Lorenzo Cappelli, nonostante la legge n. 689
del 1981 abbia depenalizzato la violazione degli obblighi alle
vaccinazioni.
24 febbraio 1994 Il
direttore didattico del distretto scolastico n. 44 di Cesena
(Sarsina), dr. Caro Cara, respinge la domanda di iscrizione di
Angelo alla terza elementare perché priva del certificato di
vaccinazione o dell’esonero.
Ma nello stesso giorno, per una coincidenza emblematica, l’ANP
(Associazione Nazionale Presidi e direttori didattici) denuncia
le conseguenze della legge 165/91 e cioè il fatto che "in molti
casi - di fronte al rifiuto opposto ai genitori per motivi
ideologici, religiosi o culturali di sottoporre i figli alla
prescritta vaccinazione e, conseguentemente, di fornire il
certificato - le autorità sanitarie hanno ordinato ai Capi
d’Istituto di escludere i ragazzi dall’iscrizione alle prove
d’esame di licenza media. (...) Si ritiene che la sanzione
dell’esclusione dalle prove d’esame sia sproporzionata e vada a
colpire il diritto allo studio del minore piuttosto che
l’omissione dei genitori. (...)
Si chiede pertanto, anche sulla base delle esperienze degli
altri Paesi europei, di rivedere le attuali direttive".
10 marzo 1994 La
storia di Angelo diventa di pubblico dominio a livello nazionale
grazie all’articolo su La Stampa di Daniela Daniele: "Non
ha vaccini, scuola negata. Alunno senza banco. Forlì, da due
anni studia a casa".
22 marzo 1994 La
famiglia Rosso è invitata a parlare del caso a RAI 3 nel corso
della trasmissione "Dove sono i Pirenei". Una donna tra il
pubblico interviene: "Vengo da Santo Domingo e sono rimasta
colpita che in un Paese libero come l’Italia non ci sia
possibilità di scelta".
24 marzo 1994 Il
settimanale Oggi
dedica un ampio articolo all’intera vicenda.
Aprile-maggio 1994
Silvia Tortora, figlia del popolare presentatore, dedica diverse
volte ampio spazio alla storia di Angelo su Epoca nella
sua rubrica sui problemi della giustizia.
30 aprile 1994 Ivana
Iovino e Giorgio Gustavo Rosso, genitori di Angelo, iniziano lo
sciopero della fame.
Al settimo giorno il Sindaco di Sarsina li invita ad
interrompere la loro manifestazione nonviolenta di protesta
perché la USL 34 ha accettato l’esonero dalle vaccinazioni a suo
tempo presentato.
7 maggio 1994 Il
Sindaco di Sogliano accompagna personalmente Angelo a scuola.
9 maggio 1994 Dopo tre
giorni a scuola Angelo viene fatto nuovamente tornare a casa. E’
l’ennesima farsa burocratica: per il Provveditore agli Studi di
Forlì non è infatti cambiato nulla, "Angelo è esonerato
dall’obbligatorietà delle vaccinazioni ma non dalle vaccinazioni
obbligatorie" (sic!).
18 maggio 1994 Il
padre di Angelo viene invitato al "Maurizio Costanzo Show" ed
espone i fatti e le motivazioni del suo rifiuto alle
vaccinazioni: purtroppo l’intervento va in onda alle due di
notte.
Fine novembre 1994 Il
Ministero della Pubblica Istruzione decide finalmente di
intervenire: sollecitata dai genitori, la Direzione Generale
Istruzione Elementare ordina al Provveditore di Forlì di
ammettere Angelo a scuola.
La decisione viene accolta con soddisfazione dai compagni, dalla
maestra e dalla nuova direttrice.
2 dicembre 1994
Finalmente, dopo due anni, Angelo rientra a scuola.
Ricostruzione tratta da
Vaccinazioni perché ?, Macroedizioni, numero 1, maggio 1995
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