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LEUCEMIA
Leucemia
è il termine con il quale si indica un vasto gruppo di
forme tumorali delle cellule del sangue e del sistema
emopoietico. A seconda del tipo di cellula coinvolta si
differenziano in leucemie mieloidi
e leucemie linfoidi.
Entrambe sono caratterizzate dall'eccessiva emissione nel
sangue di globuli bianchi e interessano in un caso le
popolazioni granulocitarie e monocitarie del sangue e
nell'altro elementi della serie linfoide. Un'altra possibile
classificazione è data dall'aggressività e dalla durata che
permette di distinguere le leucemie
acute da quelle croniche.
Questa
malattia che colpisce le cellule del midollo osseo
progenitrici dei globuli bianchi o leucociti, e’
caratterizzata da gravi alterazioni dei meccanismi che
regolano i processi di sintesi e di maturazione cellulare. Le
cellule immature si riproducono infatti in modo rapido e
invasivo sostituendo nel midollo quelle normali e tendono con
il tempo a invadere altri organi (milza, fegato, sistema
nervoso centrale).
CLASSIFICAZIONE
In base al tipo di cellule interessate dalla trasformazione
neoplastica, le Leucemie vengono classificate in due gruppi:
Leucemie linfoidi e Leucemie mieloidi. Nelle leucemie linfoidi
sono coinvolti i linfociti, nelle seconde i granulociti o
mielociti.
Dal
punto di vista clinico si possono distinguere forme acute,
caratterizzate da un decorso rapido, e forme croniche a
evoluzione lenta. Le Leucemie si presentano con una diversa
incidenza a seconda dell'età: la Leucemia linfatica acuta
colpisce quasi esclusivamente i bambini e gli adolescenti, la
forma mieloide acuta interessa soprattutto l'età adulta,
mentre le forme croniche tendono a prevalere in età avanzata.
Inoltre, le Leucemie acute hanno una particolare incidenza in
alcune malattie congenite come la sindrome di Down
(mongolismo).
Bibliografia:
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"Linfoadenite post-vaccinale che progredisce in un caso di
Hodgkin", Acta Med Scand, 1976, Vol 199, p523-525
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maligni come complicazione ritardata di vaccinazioni", Arch Derm,
Vol 98, 1968
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Leucemia infantile: causata da banali virus ? -
26/04/2005
La leucemia infantile è
probabilmente scatenata da banali infezioni contratte nei
primi anni di età e potrebbe essere prevenuta favorendo
l’attività sociale dei neonati: lo svela uno studio
decennale inglese analizzato dalla rivista Nature e
dal British Medical Journal.
Sulle cause scatenanti della
leucemia infantile si è sempre svolto un acceso dibattito:
alcuni hanno suggerito che la patogenesi sia influenzata
dall’esposizione a radiazioni o agenti chimici, altri hanno
accusato le onde elettromagnetiche e i tralicci dell’energia
elettrica. Ma lo United Kingdom Childhood Cancer Study,
una ricerca che ha raccolto e analizzato informazioni su
oltre 10.000 bambini (1737 affetti da leucemia) ha concluso
che le infezioni sono un fattore molto più influente
dell’inquinamento chimico, radioattivo o elettromagnetico.
Un terzo dei casi di tumore sotto i 15 anni riguarda la
leucemia, che colpisce soprattutto i Paesi industrializzati.
La malattia colpisce prevalentemente i bambini dai 2 ai 4
anni di età ed è trattata con una chemioterapia aggressiva.
Circa l’80 per cento dei pazienti ha una sopravvivenza
superiore ai 5 anni. Già negli anni ’20 era stato ipotizzato
un collegamento tra la leucemia e infezioni come il
morbillo. Negli anni ’70 i ricercatori avevano scoperto che
i virus erano responsabili dell’insorgere della leucemia nei
gatti e cavalli, e di una rara forma leucemica diffusa
prevalentemente tra gli adulti in Giappone.
Ma ci è voluto lo United Kingdom Childhood Cancer Study per
convincere gli studiosi che tra le infezioni virali e la
maggior parte delle forme di leucemia c’è un legame.
“Le infezioni causano una
proliferazione dei globuli bianchi nel midollo osseo nel
quadro della normale risposta immunitaria”, spiega Mel
Greaves dell’Institute of Cancer Research di Londra ala
rivista Nature. “In coloro che sono geneticamente
predisposti alla leucemia, l’infezione causa una
proliferazione incontrollata di cellule che conduce al
tumore”.
I ricercatori inglesi aprono
però anche le porte alla speranza: secondo Greaves
l’esposizione agli agenti patogeni durante il primo anno di
vita può aiutare il sistema immunitario del bambino a
prevenire l’insorgere della leucemia. “L’incidenza di
leucemia infantile nella Germania dell’Est prima della
riunificazione era minore di un terzo che nella Germania
dell’Ovest, per esempio”, spiega lo scienziato. “Questo
potrebbe essere dovuto almeno in parte alla consuetudine
presente in Germania dell’Est di mandare ogni bambino, al
compimento dei 3 mesi di vita, in asilo-nido, esponendolo ad
una salutare dose di agenti patogeni”.
La tesi della prevenzione basata sull’esposizione in età
precocissima agli agenti patogeni è confermata anche
dall’analisi dei dati dello United Kingdom Childhood Cancer
Study effettuata da un team di ricercatori guidato da C.
Gilham, statistico del Cancer Research UK Epidemiology and
Genetics Unit di Sutton e pubblicata dal British Medical
Journal: livelli crescenti di attività sociale dei neonati
sono risultati associati a una consistente riduzione di
rischio di leucemia linfoblastica acuta. Viceversa, una
ridotta esposizione alle infezioni derivanti dal contatto
con gli altri bambini fa correre ai neonati un alto rischio
di sviluppare la malattia negli anni seguenti.
Fonte: Khamsi R. Common infections blamed for
childhood leukaemia. Nature 2005;
doi:10.1038/news050418-16.
Gilham C, Simpson J, Roman E et al. Day care in infancy and
risk of childhood acute lymphoblastic leukaemia: findings
from UK case-control study. BMJ, doi:10.1136/bmj.38428.521042.8F.
By David Frati - Tratto da pensieroscientifico.it
Commento NdR: Ma quello che non si osa dire e' che i
vaccini immunodeprimendo
i soggetti vaccinati, li espongono molto piu' facilmente
alle infezioni che
poi possono produrre anche la leucemia e non solo quella
malattia...ma qualsiasi altra !
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Leucemia in Russia:
La Merck ammette
l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini
della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus
del cancro per mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo
studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione
pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata
tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui
contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40
ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust:
The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato
liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e
dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard
Horowitz,
caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del
mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck
ha diffuso l'AIDS,
la
leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
E poi i vaccini li distribuiscono in giro per il mondo con
il concorso di stati e militari….
Menu di sezione 26 marzo 2007 - Le operazioni Militari: A
Mostar (Russia) vaccini dall'Italia
Nei giorni scorsi, il
Contingente italiano, inserito nella EUFOR MNTFSE (Multinational
Task Force South East) all'interno dell’operazione ALTHEA in
Bosnia-Erzegovina, ha donato vaccini per bambini a due
diversi ospedali di Mostar.
Per la consegna effettiva dei medicinali Il Tenente
Colonnello Ongaro si e' incontrato con il dottor Ivo Curic,
il dottor Nazif Derviskadic, la dottoressa Lejla Behram e
la dottoressa Sanja Obradovic.
La donazione e' stata fatta con la consapevolezza che il
personale sanitario locale ha necessita' di questo tipo di
medicinali per offrire sostegno concreto ai bambini ma anche
ai genitori. La cooperazione tra militari di EUFOR e le
istituzioni locali continuera' a beneficio della vita
sociale del paese.
Tratto da:
http://www.difesa.it
I medici Aleksej Aleksandrovic Mascan – dottore in Scienze
mediche, sostituto del Direttore dell'Istituto di ricerca di
Ematologia pediatrica.
Galina Anatol'evna Novickova – candidata in scienza medica,
responsabile del reparto di Ematologia generale del RDKB.
Che lavorano nel Il Reparto di Ematologia Generale e
trapianto del midollo osseo del RDKB e che costituisce la
base clinica dell'Istituto di Ricerca di Ematologia
pediatrica, che e’ specializzato nella cura delle malattie
più gravi del sangue dei bambini: l'anemia aplastica, la
leucemia mieloblastica acuta, l'immunodeficenza ereditaria
ed altre non meno gravi varietà di immunodeficienza del
sistema sanguigno.
La leucemia infantile colpisce ogni anno 6000 bambini in
Europa causando oltre 2400 morti. L’incidenza di questa
malattia è maggiore nei Paesi occidentali, mentre il tasso
di mortalità aumenta nei Paesi con meno risorse, specie nei
paesi ex comunisti…..
Commento NdR: Da
parecchie fonti ormai sappiamo, che in Russia vi e’ una
grave “epidemia” di leucemia, ma cio’ non avviene solo in
Russia ma in tutti i paesi ex comunisti, in quanto quel
regime, per tenere sotto controllo la popolazione in modo
assai invasivo, ha vaccinato i popoli di quelle nazioni
molto piu’ intensamente che non le nazioni occidentali; essi
in genere e mediamente avevano 12 vaccini obbligatori…!
Idem nella repubblica di San Marino, fino a quando non hanno
reso facoltative le vaccinazioni
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