Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Legami
segreti tra organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia
Inquirer ha pubblicato un'inchiesta sui
legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di
agire nell'interesse dei pazienti di altrettante
malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno
ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari
in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
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Fra il 1949 e il
1969, un gruppo di cittadini americani è stato
infettato volontariamente da degli agenti della
CIA. Equipaggiati da diverse protezioni questi
agenti dell'Operazione "BIG CITY" hanno fatto di
alcune zone delle Hawaii, in Alaska, a New York,
in Florida e in California, il loro campo di
ricerche in armi biologiche. A bordo di
un'autovettura hanno percorso qualche grande
arteria newyorchese lasciando fuoriuscire delle
nubi tossiche cariche di batteri e di virus.
Poco dopo hanno
iniziato delle epidemie di
meningite e di
pertosse.
30 anni dopo
un'altra operazione simile, viene lanciata da
un'imbarcazione della Marina militare nella Baia
di San Francisco, le vittime hanno cominciato a
intentare dei processi contro il Governo
Americano. Altri agenti hanno contaminato
centinaia di vittime anonime col batterio della
sifilide. Sono stati registrati dei casi simili
in Russia e in Inghilterra.........".
Per testare un
vaccino a San Francisco (USA) negli
anni 80', hanno vaccinato migliaia di
omosessuali, (circa 8.000) che dopo... sono
morti di aids...e
non sono solo questi gli esperimenti sulla
ignara popolazione....
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"Il Vioxx puo' anche
uccidere oltre ad aumentare di 5 volte la
possibilita' di avere attacchi cardiaci e
circolatori".
Questa frase e'
presente nella SENTENZA del
TRIBUNALE di ANGLETON, TEXAS (USA) che ha
condannato la Merck & Co la multinazionale che
produce lo Vioxx al pagamento di 235 milioni di
dollari alla vedova di Robert Ernst morto nel 2001
per anemia cardiaca.
Definito come un
farmaco contro osteoporosi, artrite, dolori e
disturbi mestruali ecc., esso e la Merck & Co
divennero bersaglio di allarmanti accuse da parte
di parenti che ebbero pazienti curati con il
Vioxx, resisi ancora piu' malati sono anche
deceduti; David Graham, il medico che porto
davanti al Congresso tutte le prove della sua
grave pericolosita', ha affermato: "che il
Vioxx e' il piu' grande disastro farmaceutico
della storia".
2 milioni di pazienti,
che fino al 30/09/2004 hanno utilizzato quel
farmaco; 140 circa crisi cardiache gravi, circa
40.000 decessi dopo terapie con questo farmaco !
Lo Vioxx e' un farmaco di sintesi anti infiammatorio introdotto
negli anni 90' sul mercato con grande battage
pubblicitario come "assolutamente INNOCUO" !
dopo pochi anni di vendita realizzando profitti
oltre 10 miliardi di dollari...., la Merck & Co e
dietro notevoli pressioni di medici e politici,
ritiro' spontaneamente il farmaco dal commercio,
ma inspiegabilmente nel 2005 la FDA, l'ente supremo
sul controllo dei farmaci....lo reimmesse al
commercio favorendo cosi' altre morti e
malattie.....
e l'Italia cosa
fa':.... ci si limita ad osservare...."immettendolo
nell'elenco dei farmaci sorvegliati....cosi'
afferma Nello Martini (vedi la Repubblica Sabato
20/'8/2005 ), direttore dell'Agenzia Italiana del
Farmaco.
Ma bravi !.....sempre
servi dell'industria farmaceutica !
Per fortuna che il
Codacons ha segnalato alla stampa che 6
cittadini italiani hanno fatto causa per
risarcimento danni, alla Merck & Co, per gli
stessi motivi !
L'Aids
e' la malattia chiamata Sindrome Di
Immunodeficienza Acquisita, ma con che cosa ?
Con le vaccinazioni effettuate negli anni 1970
nelle nazioni del Centro Africa, si sono
indebolite immunitariamente milioni di persone
che successivamente negli anni 1980 si sono
ammalate di Aids !!
Forse questa guerra batteriologica e' stata
studiata a tavolino, per mantenere i neri sotto
il dominio delle
multinazionali
di
Farmaci e
Vaccini
- Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50
milioni di individui ammalati (dati OMS) ed il
75% e' in Africa......
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Le
Lobbies curano il farmaco !
C'è da fidarsi dei
farmaci in
commercio e delle sperimentazioni che ne testano
e ne garantiscono gli effetti positivi per la
nostra salute ?
La domanda è meno peregrina di quanto si pensi.
Infatti il V rapporto nazionale sulla
sperimentazione clinica dei medicinali in
Italia, relativo al 2005, realizzato
dall'Osservatorio nazionale dell'Agenzia
italiana del farmaco (Aifa) evidenzia una realtà
complessa.
Solo una sperimentazione di farmaci su quattro
(26%) in Italia è infatti
indipendente mentre il resto è sostenuta
e finanziata da aziende
produttrici di medicinali sempre pronte a
muoversi per zittire gli eventuali critici.
Una percentuale, quella del 25%, che è in ogni
caso positiva in quanto è superiore a quella di
altri paesi come la Germania dove la
lobby delle imprese
farmaceutiche è potentissima per l'enorme
quantità di denaro che può manovrare. Basti
pensare ad autentici colossi mondiali come la
Bayer, la Hoechst e la Boehringer, assai poco
propense a che strutture indipendenti possano
testare i farmaci senza pressioni e controlli da
parte loro.
Così Carlo Tomino, direttore dell'Ufficio
Sperimentazione e Ricerca dell'Aifa, ha lanciato
un allarme sottolineando che se si guarda ai
numeri assoluti delle sperimentazioni
farmaceutiche in Italia, ci si accorge di essere
di fronte a cifre "di molto inferiori a quelle
di altre nazioni concorrenti" perché da noi la
ricerca sui farmaci cresce, ma molto lentamente.
Si passa dalle 560 sperimentazioni del 2000 alle
620 del 2005.
Poche sono quelle della cosiddetta fase I (per
determinare la dose massima tollerata di un
farmaco e la dose che provoca determinati
effetti collaterali.) che invece "rappresenta il
migliore investimento per il futuro del
settore".
E in Germania, precisa Tomino, le
sperimentazioni arrivano quota 1.000 l'anno, di
cui molte proprio di fase I.
Ed è una conseguenza fisiologica che il 40% dei
brevetti biotecnologici europei sia tedesco
grazie agli investimenti mirati realizzati negli
anni scorsi.
Mentre in Italia le sperimentazioni di fase I,
anche se in crescita, sono il fanalino di coda
con un 2,3% nel 2005.
Per Tomino in Italia resta tuttora un'eccessiva
burocratizzazione delle procedure per valutare
le domande per le sperimentazione di fascia I la
cui scarsità "impedisce l'acquisizione del
know-how necessario a seguire il prodotto fino
alla sua completa realizzazione, una
programmazione che consentirebbe all'intero
sistema di creare ricchezza". E se c'è poca
ricerca, l'Italia resta un ghiotto mercato per
la vendita di prodotti pensati, sviluppati e
creati all'estero.
Quale sarebbe quindi la soluzione ?
Evidentemente aiutare i produttori di farmaci,
il che costituisce una contraddizione in termini
con le considerazioni di partenza sulla
necessità di avere un osservatorio indipendente
!
Secondo Tomino infatti, "la situazione della
ricerca farmaceutica nel nostro Paese resterà
sofferente finché l'Italia non renderà
appetibili gli investimenti per le aziende
farmaceutiche, che da sole finanziano tre quarti
delle sperimentazioni.
E' necessario un quadro normativo e politico
stabile che non sia punitivo dalle aziende, che
altrimenti continueranno a investire altrove.
Anche perché - ha concluso ironicamente - noi
non abbiamo molti filantropi alla Bill Gates che
intendono finanziare studi scientifici".
Fonte: Rinascita
- By Andrea Angelini - 07/11/2006
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6422
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