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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CANCRO e' una STRAGE anche in Italia
E SE il CANCRO FOSSE un FUNGO ?

CHEMIO - Radio terapia:
(Contenuto dei prodotti utilizzati e costi delle terapie)

 COSTI del CANCRO  e della CHEMIO - RADIO Terapia 
CANCRO RENALE ....rischio congenito  +  Terreno Oncologico
 ACQUA BASICA   +  Nuovi Trattamenti (English)  Acidosi sempre presente nel Cancro 
Cancro: e' una Strage 
+ 
Lettera di G. Di Bella al Sole 24 ore  +  Acqua Basica
Come Nasce la Malattia ?
+  Dove e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI
  INFIAMMAZIONE (conCausa di tutte le malattie)
La Bugia Pasteuriana (di Pasteur)
Falsita' della medicina ufficiale
INFORMATORE SANITARIO 
+  1.000 Piante per il Cancro
ELIMINARE un TUMORE senza FARMACI con gli Ultrasuoni
Bicarbonato di Sodio

CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause, con-Cause, Diagnosi, Terapia)

Ormai nel mondo della ricerca nella scienza medica, quella che studia le vere cause delle malattie, 
è sulla strada giusta.  Anche altri ricercatori arrivano alle nostre stesse conclusioni.

Vedi per esempio:  http://www.newtreatments.org/newcancer
Questo ricercatore conferma che il cancro e' legato al micoplasma (batteri + funghi):
http://members.aol.com/CAbacteria/homepage.html

 

Il Cancro nasce in sintesi, secondo la Medicina naturale perche' organismo del canceroso e' intossicato, infiammato, immunodepresso, con flora batterica alterata, pH digestivo non regolare (e quindi mancante di minerali e vitamine), e parassitato da certi, parassitibatteri e funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori infiammazioni, ma e' "gestito" dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall'intenso stress  - Esso e' quindi una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato + disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo, eliminare quei parassiti, batteri e funghi che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza di antagonisti e rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare il Conflitto spirituale e lo stress esistenti.


pH and Chemotherapy
- A., Raghunand N. B., Gillies RJ.
University of Arizona Health Sciences Center, Cancer Center Division, Tucson 85724-5024, USA.
In vivo pH measurements by magnetic resonance spectroscopy reveal the presence of large regions of acidic extracellular pH in tumours, with the intracellular pH being maintained in the neutral-to-alkaline range.
This acid-outside plasmalemmal pH gradient acts to exclude weak base drugs such as the anthracyclines and vinca alkaloids, a behaviour that is predicted by the decrease in octanol-water partition coefficients of mitoxantrone and doxorubicin with decreasing solution pH.
This pH gradient can be reduced or eliminated in mouse models of breast cancer by systemic treatment with sodium bicarbonate..... PMID: 11727930

Sos cancro
Leucemie. Tumore al polmone, seno, colon, fegato... I malati in Italia sono aumentati in 20 anni del 10, 20, 40 per cento. Ecco tutte le cifre. La mappa delle zone più esposte e le cause

C'è la percezione comune, quella che li registra in crescita costante senza riuscire a dare una spiegazione.
E ci sono gli specialisti, quelli che cercano di evitare il panico e offrono lunghe dissertazioni tecnico-statistiche per definire quello che sta accadendo. Ma i dati raccolti da 'L'espresso' non lasciano dubbi sulla realtà: in Italia la crescita dei casi di tumori è a livelli da "epidemia".

Basta guardare i numeri e confrontare i dati degli anni Ottanta con le analisi più recenti. Tra il 15 e il 20 per cento in più i casi di linfomi e leucemie; i mesoteliomi che esplodono (più 37 per cento nelle donne e più 10 negli uomini); poi la mammella (più 27), il cervello (tra l'8 e il 10), il fegato (tra il 14 e il 20).

Se si guarda ai bambini, la statistica diventa angosciante: il confronto tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta mostra risultati spietati. Usando come campione la Regione Piemonte, si scopre un'impennata del 72 per cento del neuroblastoma, del 49 per cento nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23 per cento per le leucemie. Una contabilità terribile, resa meno drammatica solo dai migliori risultati nelle guarigioni, grazie alla diagnostica precoce e alle terapie. Questi i numeri, presentati nel grafico alle pagine 32 e 33. Ma se si analizza l'avanzata del male con i meccanismi d'inchiesta bisogna porsi altre due domande, dove e perché, che aprono scenari ancora più inquietanti. Dove aumentano i casi di cancro? In tutta Italia, con una concentrazione micidiale in 54 aree che comprendono 311 comuni. Nella mappa tracciata da 'L'espresso' queste zone di crisi disegnano una radiografia della Penisola avvelenata che corre da Pieve Vergonte, un paese all'ombra della fabbrica Enichem nel profondo Nord della provincia di Verbania, alla punta inferiore della Sicilia, con Gela e il suo petrolchimico voluto da Enrico Mattei per regalare un futuro industriale all'isola.

Una via Crucis che segna sempre nuove tappe, perché traffico automobilistico e impianti di riscaldamento diffondono minacce crescenti nei centri urbani congestionati, perché proliferano ovunque nuovi strumenti tecnologici di cui si ignorano i danni a lungo termine e perché la devastazione dei suoli provocata da discariche clandestine immette nella catena alimentare sostanze nocive che finiscono sulla tavola degli italiani.
Addirittura secondo il ministero dell'Ambiente i veleni che si disperdono nell'aria, nell'acqua e nel terreno partono da una galassia di 9 mila piccole Seveso, intorno alle quali rischiano la contaminazione dai sei agli otto milioni di abitanti. Ma l'onda lunga di questa contaminazione, attraverso l'inquinamento delle falde che portano l'acqua nelle nostre case, della catena alimentare, delle nubi tossiche che si spostano coi venti, riguardano, di fatto, tutti noi. Studiare le cause dei tumori è un lavoro improbo, che costringe a una serie di accorgimenti per discriminare il groviglio di cause che possono provocarli. Il fumo, gli stili alimentari, le infezioni, le suscettibilità su base genetica sono le cause più studiate. E le ricerche hanno mostrato il collegamento tra il consumo di carni rosse e grassi saturi coi tumori del colon, quello delle carni alla griglia bruciacchiate con la neoplasia dello stomaco.
E soprattutto hanno mostrato il fattore protettivo di frutta e verdura. Ma certo non basta cambiare dieta per azzerare il rischio cancro, che è, gli studiosi lo ripetono fino alla nausea, una malattia multifattoriale: ovvero generata da tanti fattori. Così, se il rapporto tra fumo di sigaretta e tumori del polmone e dell'uretra è un fatto indiscutibile, così come quello tra fumo passivo e cancro del seno, è anche vero che se si cercano le ragioni dell'emergenza fotografata in queste pagine, l'attenzione si punta tutta sui veleni che ci circondano.

Prendiamo ad esempio i i tumori al polmone, che uccidono ogni anno 25 mila persone. Non c'è dubbio che la causa di questa strage siano essenzialmente le sigarette. Ma: "Chi vive in una città inquinata ha un 25 per cento di rischio in più di avere un tumore al polmone, chi fuma ha un rischio del 900 per cento in più", sintetizza Annibale Biggeri, epidemiologo dell'Università di Firenze: "Tuttavia, al traffico e all'inquinamento siamo esposti tutti e quindi, benché il rischio individuale sia basso, l'impatto dell'inquinamento sulla salute pubblica è tutt'altro che irrilevante.
E contrariamente al fumo è anche involontario". Dire che il tumore al polmone è determinato per l'80 per cento dal fumo di sigaretta significa riconoscere la prevalenza schiacciante di un veleno sugli altri.
By Luca Carra e Daniela Minerva - 24 maggio 2007

Un killer senza età  -  Bambini cancerosi

I dati del registro dei tumori infantili del Piemonte sono agghiaccianti: il tasso di incidenza dei tumori nei bambini è cresciuto da 122,6 casi per milione alla fine degli anni Sessanta a 195,2 alla fine degli anni Novanta. Un aumento dell'1,3 per cento all'anno che ha riguardato tutti i tumori, anche se a crescere di più sono stati i cerebrali, il neuroblastoma (un tumore del sistema nervoso) e le leucemie.

Quelli del Piemonte sono i dati più completi disponibili nel nostro Paese. Ma il dato, affermano gli specialisti, è comune a tutta l'Europa e ai paesi industrializzati: negli ultimi 30 anni i tumori di bambini e adolescenti sono cresciuti in modo costante, a un ritmo dell'1 per cento annuo o poco più.

E l'attenzione va subito ai fattori ambientali: sul banco degli imputati sono finiti per esempio vari tipi di inquinamento e i campi elettromagnetici. Secondo una ricerca dell'epidemiologo inglese Ernest Knox, quasi un quarto dei tumori infantili sarebbe da attribuire alle emissioni del traffico veicolare. Knox ha analizzato i luoghi di residenza di tutti i bambini morti di tumore in Gran Bretagna tra il 1955 e il 1980, trovando che il rischio aumenta in modo significativo per bambini nati e cresciuti vicino a strade trafficate, autostrade e stazioni di autobus.

L'Italia attende i risultati di un grande studio epidemiologico, che dovrebbe concludersi alla fine dell'anno. Nel frattempo, un'indagine condotta un paio di anni fa sulla base di dati raccolti nel registro tumori di Varese suggerisce che le probabilità di ammalarsi di leucemia siano quattro volte superiori in bambini che abitano vicino a grandi vie di traffico rispetto a coetanei che vivono in zone più tranquille. Colpevole sarebbe il benzene.

Sotto accusa per la crescita delle leucemie c'è anche la scarsa esposizione ad agenti infettivi nei primi anni di vita. Secondo un imponente studio inglese apparso sul 'British Medical Journal', bambini che tra zero e due anni non sono andati all'asilo e hanno avuto pochi contatti con altri bambini (e con i loro microbi) avrebbero un rischio maggiore di sviluppare una grave forma di leucemia (la linfoblastica acuta). Per gli autori della ricerca, il miglioramento delle condizioni igieniche impedirebbe al sistema immunitario in formazione di imparare a rispondere in modo corretto alle infezioni, con il rischio di dare risposte eccessive durante incontri successivi con virus e batteri. A sua volta, questa reazione esagerata potrebbe favorire l'insorgenza di leucemia.

Al di là delle incertezze, c'è però una nota positiva: negli ultimi decenni è aumentata in modo significativo anche la sopravvivenza di bambini e adolescenti colpiti da tumore, passata in Europa dal 44 per cento degli anni Settanta al 74 degli anni Novanta.
By Valentina Morelli - Tratto da: http://espresso.repubblica.it - © 1999-2007 

Commento NdR: per i bambini, possiamo ormai affermare che da quando sono nate le nuove generazioni di figli di vaccinati e rivaccinati a loro volta questi essendo immunitariamente deboli-depressi + intossicati dalle pericolose sostanze vaccinali + virus in formaldeide che in uno stato febbrile possono rilasciare le loro informazioni patologiche al soggetto, i Cancri in quelle generazioni, sono AUMENTATI spropositatamente e queste statistiche confermano le ns affermazioni !

IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !
 

   

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