Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

AMALGAMI DENTALI e loro DANNI - AMALGAM INDUCED DAMAGE
Sintomi clinici causati dall’inquinamento da amalgami nell’organismo:
(tratto da: J. Thomsen, Odontogene herde und Storfaktoren, editore ML, 1985).
NORMATIVE UE per Materiali dentali  +  Titanio Scheda di Sicurezza  +  Ossido di Zirconio
Dossier Amalgami
+  Danni da Amalgama  Denti tossici e materiali Dentari  +  Dentisti cari o costosi ?
Eliminazione dell'amalgama  +  Sensibilita' chimica multipla 
Decreto Legge ed Interrogazione Parlamentare su amalgami  +  Nanoparticelle 2
Corrosione galvanica o elettrochimica  +  Elettrolisi

Ricordiamo anche che ogni protesi introdotta in bocca che contenga leghe metalliche basate su legami ossigeno, sono pericolose in quanto l'ossigeno (potente ossidante) permette ai metalli della lega il rilascio di ioni che sicuramente interferiscono con le reazioni biochimiche dell'organismo !
vedi: Elettrogalvanismo dei materiali dentari

 

L’amalgama colore argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori. Si calcola che ogni anno nel mondo vengano eseguiti 500 milioni di restauri con questo materiale e 200 milioni nei soli Stati Uniti.
L’amalgama di argento è una lega metallica costituita in genere da argento, stagno, rame, palladio, indio e da una parte liquida, il mercurio.


Quando questi materiali vengono miscelati tra loro, si forma un materiale plastico facilmente condensabile e modellabile che indurisce completamente in circa due ore.
Anche coloro che la maneggiano o che vi lavorano, devono prestare attenzione, in quanto i vapori di mercurio che si sprigionano alla sua rimozione sono altamente pericolosi; infatti i dentisti che le utilizzano normalmente e le rimuovono sono i più esposti.
Per loro è consigliabile controllarsi con emocromo per i metalli pesanti per controllare il livello dei metalli tossici circolanti ed un mineralogramma ma e sopra tutto il "Tomtu" od il "Metaltest", test effettuati sull’urina, solo dopo aver drenato l’organismo, che permettono di controllare nel modo esauriente le sostanze tossiche accumulate nel corpo, nei tessuti e nelle cellule.
Le sostanze xenomolecolari, come per esempio l'Hg (mercurio), sono depositate ed accumulate anche da molti anni. 
Nei capelli in continua crescita e con il test "mineralogramma, generalmente non vi è un riscontro significativo; anzi valori troppo bassi riscontrati nel mineralogramma, sono la prova che il mercurio o gli altri metalli tossici, non riescono facilmente ad essere eliminati; questo perchè nel capello vi sono solo elementi depositati nel giro di alcune settimane o pochi mesi, in quanto li tagliamo di frequente.
Più adatti agli scopi sono i test delle urine chiamati: Tumtu od il Metaltest.
Dopo la rimozione delle amalgami, che va effettuata da seri dentisti professionalmente preparati, in quanto esse vanno rimosse con specifica attenzione, sopra tutto per l’aspirazione dell’amalgama e dei vapori di mercurio che il trapano del dentista produce, evitando che sia assorbita dal dentista e/o ingerita dal paziente, si consiglia vivamente di utilizzare dei "chelanti drenanti", per eliminare i metalli tossici depositati dall’amalgama nei tessuti dell’organismo; vedere  voce "Chelom" (Chelante Omeopatico); il chelaggio/drenaggio, è l'unico sistema efficace per sbarazzarsi velocemente dalle sostanze xenobiotiche.
Occorre sostituire gli amalgami con resine composite controllandone la bio compatibilità, oppure con altri nuovi metodi; così afferma il dott. Gianfranco Aiello (Presidente Accademia di Estetica Dentale Italiana): 
"Per chi può spendere di più c'è un nuovo sistema tedesco che permette di fabbricare direttamente sulla poltrona del dentista una otturazione in ceramica. Una penna ottica legge la cavità cariosa ripulita e modellata dal dentista; invia l'informazione ad un computer che a sua volta comanda una fresatrice a controllo numerico che "scolpisce" un blocchetto di ceramica. Quest'ultimo si adatterà nel dente come una chiave nella sua serratura. In poco più di un'ora si ottiene una otturazione di durata illimitata e con un colore identico a quello del dente da curare".

Ricordiamo anche che ogni protesi introdotta in bocca che contenga leghe metalliche basate su legami ossigeno, sono pericolose in quanto l'ossigeno (potente ossidante) permette ai metalli della lega il rilascio di ioni che sicuramente interferiscono con le reazioni biochimiche dell'organismo !
Questo il "processo" di distribuzione del mercurio nell'organismo:
Il mercurio evapora molto lentamente raggiungendo concentrazioni molto superiori alla soglia massima tollerabile, nonostante il suo alto punto di ebollizione. Il pericolo cresce al crescere della temperatura ambiente.

http://web.uniud.it/cird/SeciF/mec_q/esp/frank.htm
Il mercurio ha una temperatura di fusione di -38°C e una temperatura di evaporazione di 356°C
Per l'evaporazione trattasi di trasformazioni chimiche del mercurio metallico e degli altri metalli della lega anche in ossidi, sali liposolibili od idrosolubili (solubili in acqua), i quali sono immediatamente assorbibili ed assimilabili;
Il mercurio metallico evapora in tempi lunghi e con temperature piu' molto piu' elevate di quelle del corpo umano, quindi non e' cosi pericoloso per le vie respiratorie come quando si trasforma in sali, oppure se la temperatura sale di molto oltre i 37° per esempio in uno stato febbrile per il meccanismo-processo di elettrolisi-galvanostegia.
Questo e' cio' che e' dimostrabile. Il resto sono le solite informazioni date e pubblicate per spaventare tutti quanti coloro non conoscono le varie verita'.
Quello che invece e' molto pericoloso e' che introducendo le amalgami in bocca si forma nella cavita buccale un processo bioelettrico detto di "elettrolisi" e piu' precisamente di galvanostegia, che immette in bocca ed anche nella circolazione sanguigna gli ioni del mercurio e quelli degli altri metalli;  negli stati febbrili questo processo (elettrolisi-galvanostegia) viene accentuato ed accelerato.

La principale caratteristica dell'amalgama e' quella di alterare la flora batterica anche intestinale.
Le alterazioni degli enzimi, della flora e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

TESSUTO

mg Hg g

Muscolo gluteale 10.1
Grasso del mesenterio 0.9
Osso dell'alveolo dentale 318.2
Mucosa gengivale 323.7
Papilla orale 19.7
Lingua 13.0
Ghiandola parotidea 7.8
Osso nasale 10.7
Stomaco 919.0
Piccolo intestino 2830
Grande intestino 63.1
Colon 43.1
Bile  19.3
Muscolo ventricolare 13.1
Polmoni 30.8
Rivestimento tracheacale 121.8
Reni 7438.0
Fegato 772.1
Milza 48.3
Corteccia frontale 18.9
Corteccia occipitale 3.5
Talamo 14.9
Fluido cerebrospinale 2.3
Ghiandola pituaria 44.4
Tiroide 44.2
Adrenali 37.8
Pancreas 45.7
Ovaine 26.7

Concentrazione di mercurio da amalgama (Hg203) in tessuti di pecora 29 giorni dopo l'inserimento di otturazioni dentali di amalgama con mercurio marcato (Hg203)

Cronistoria dell’amalgama:
Nel 1826 un francese tale Taveau introdusse la "pasta d’argento", miscuglio di argento e mercurio ed iniziò ad utilizzarla per chiudere i buchi nei denti.
Nel 1833, due francesi si recarono a New York ed iniziarono la carriera dentistica in quei tempi non occorreva nessun diploma per esercitare l’arte odontoiatrica, essi provocarono molto scalpore per il tipo di prodotto da loro utilizzato per le otturazioni dentarie.
Le conseguenze furono disastrose nei pazienti; i due furono scacciati dall’indignazione del pubblico e fuggirono senza lasciare traccia.
Da quella data vi fu una vera battaglia attorno all’amalgama. La società dei chirurghi dentisti, votò la risoluzione che chiunque dei loro associati rifiutasse di firmare l’impegno a non usare amalgama sarebbe stato espulso.
Purtroppo nel 1895 tale Black reintrodusse l’amalgama nella pratica dentistica in clinica e dal 1910 furono determinate le formule delle leghe che ancora oggi si vendono.
Questa lega oggi, è una polvere (più o meno) costituita dal 52% di Mercurio e per il rimanente 48 % da una lega a base di Argento 16 %, Stagno 26%, Rame 5% e Zinco 1 % per permettere una facile manipolazione del prodotto aumentandone l’espansione.
Una "dose" moderna di amalgama contiene circa 440 mg. di Mercurio e 400 mg. di lega.
La carie è una malattia sociale, ciò significa che il 98 % della popolazione per esempio, Italiana, n’è affetta.
Un’otturazione con amalgama rilascia OGNI giorno da 0,5 a 0,10 mg. di Mercurio per fenomeni di abrasione, corrosione, disgregazione elettrolitica generati dai diversi metalli in ambiente salino come nella cavità orale, la bocca; anche i sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari, ecc., accentuano la naturale disgregazione della amalgama.
I metalli rilasciati dalle otturazioni in amalgama, per il 50 % si depositano nei tessuti cellulari inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo; l’altro 50 % è eliminato attraverso le urine e le feci e va ad inquinare l’ambiente in cui viviamo, il terreno e quindi lo ritroviamo anche nella frutta, i cibi, le verdure, ecc., e nelle falde acquifere.
Le amalgami producono nell’organismo, una infinità di reazioni chimiche; nell’amalgama vi sono in genere una dozzina (12) di composti; qualche esempio, il rame si unisce all’ossigeno, mercurio, cloro e zolfo (dei cibi ingeriti); l’argento si lega allo stagno, mercurio, cloro, rame e con le combinazioni di tutti gli altri metalli presenti anche in infime quantità.
Il mercurio metallico inorganico è trasformato da un microbo, lo "streptococcus mutans", in metilmercurio 100 volte più tossico di quello inorganico !, si forma anche il etilmercurio (queste Due forme alchiliche) producono danni permanenti al tessuto del sistema nervoso; queste sostanze tossiche vengono anche comunemente utilizzati per far maturare rapidamente le banane, come funghicidi nello stoccaggio delle granaglie dei cereali nei silos o magazzini.

Anche i Vaccini contengono queste sostanze organiche a base di Mercurio !
Ecco come dopo lungo ed attento "accertamento scientifico, con controllo della relativa innocuità" è stata introdotto in odontoiatria un prodotto "utile" solo alle aziende che la producono, ma terribilmente tossico per le persone che le introducono in bocca.
L’alternativa per ora è costituita dalle resine composite, dalla ceramica e dall’oro utilizzabili, purché siano testati e bio compatibili con il soggetto che li deve ricevere in bocca.
Si raccomanda ai tecnici il libro del dott. A. Miclavez, "Prontuario tecnico pratico di Odontoiatria naturale" ediz. Marrapese - Roma
La discussione sull’amalgama è di vecchia data, ma solo ultimamente ne abbiamo potuto osservare scientificamente i meccanismi ed i relativi danni.
Tutto quello che è stato pubblicato sull’amalgama, dovrebbe già essere noto ai dentisti ed a molti medici, ma i più non si curano di informarsi, altri fanno finta di non sapere ed infine alcuni sopra tutto coloro che dirigono la sanità, sono in malafede.

Gli autori di una perizia presentata alla Procura della Repubblica di Francoforte, (Perizia sull’amalgama, Kiel 1997) i Prof. Dott. O. Wasserman, M. Weitz ed il libro documento del Dott. C. Alsen Hinrichs, Università di Kiel, Istituto di Tossicologia, hanno anche pubblicato i loro lavori su riviste qualificate.
Il Tribunale di Francoforte ha così definito l’amalgama: "…..dalle otturazioni di amalgama deriva palesemente un rischio non irrilevante per la salute umana. L’amalgama può fare ammalare, cioè essa è generalmente in grado di provocare disturbi sanitari in un numero rilevante di persone portatrici di amalgama".
Quella perizia, al contrario degli altri lavori sull’argomento, contiene delle prove e delle documentazioni altamente significative sulla pericolosità delll’amalgama e sul fatto che la conoscenza sui danni è nota ma viene nascosta.
Recentemente, una inchiesta realizzata dall’Università di Tubingen (Germania) su 25.000 persone portatrici di amalgami, ha messo in evidenza un "liberazione" anomala di mercurio presso il 30% dei soggetti esaminati.
Questa liberazione è chiamata "rilascio" ed è variabile e riposa su 2 fattori: quelli individuali (sembra per la qualita' della saliva) e della qualità dell’amalgama stessa.
Il problema dell’amalgama non è legato solo al rilascio di mercurio, ma esso è reso più complesso da altri cofattori che in questa inchiesta NON si è voluto tenuto conto per non allarmare troppo la popolazione; per gli amalgami vi è lo stesso problema dei vaccini, salvo che esse non producono mutazioni genetiche come i vaccini.
L’evidenziazione del rilascio di mercurio dell’amalgama dentaria che può essere accumulato in tutte le parti del corpo secondo gli individui, ma che si accentra sopra tutto in quelli sopra descritti, prepara e stimola, creando malattie molto gravi nei soggetti che ne sono portatori.
Questo comunque è solo un aspetto tra i tanti. Tra questi vi è anche la tolleranza o meno dal punto di vista bio energetico e biologico, la cosiddetta allergia od incompatibilità che varia anche da persona a persona.
Dai "sacri" testi della medicina è noto che metalli e minerali possono influenzare molto profondamente diverse strutture, strati e sistemi; ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè nei metalli amorfi a base di minerali rari.
Attraverso osservazioni precise si è scoperto che l’effetto dei minerali e di conseguenza dei metalli può portare a gravi sintomi anche nell’ambito Psichico, Sistema Nervoso Centrale, vegetativo, funzionale, neurologico ed in quello organico, DNA; i metalli ed i minerali agiscono su tutta la persona.
Per medici e dentisti non deve essere strano che l’effetto avvenga anche sulla psiche.
Sappiamo anche dalla psicologia che il sistema endocrino e quello nervoso vegetativo, hanno nel corpo funzioni subordinati ed interagenti anche perché guidano gli altri organi ed i sistemi funzionali, la PsicoNeuroEndocrino Immunologia insegna.
Ogni componente nell’amalgama offre singolarmente un quadro generale, vario ed ampio, di fenomeni patologici; ogni componente richiama e genera un insieme di sintomi di varie malattie.
Per studiare e comprendere questi sintomi, ci sono voluti molti anni di studi e di verifiche.
Nell’amalgama vi sono metalli diversi (argento, zinco, rame, stagno + mercurio) quest’ultimo in percentuale circa del 52%; a seconda delle case che la producono le percentuali variano ma comunque il mercurio è sempre presente ed in considerevole percentuale; è noto che il Mercurio è altamente pericoloso, tant’è che per maneggiarlo, trasportarlo ecc. occorrono speciali precauzioni ed esso rientra fra i prodotti dichiarati "tossici", ma nonostante tutto ciò si immette addirittura nella bocca delle persone.
Oltre al fatto che l’amalgama destabilizza i giusti rapporti Termico/Nutrizionali, instaurando disbiosi intestinali continue (alterazione della flora batterica), vi è il grave fatto che essa funziona da amplificatore a tutte le malattie aggravandole, generando sintomi che in genere confondono anche il più arguto medico allopatico.
Finora per esempio la medicina ufficiale, non ha dato molta importanza all’effetto sub tossico sull’organismo specialmente sul sistema osseo, neuro muscolare ed immunitario, dei metalli pesanti quali ad esempio: alluminio, mercurio, piombo, cadmio, al punto da non rilevarla regolarmente negli esami clinici.
Questi metalli, per esempio Alluminio e Mercurio, (oltre a sostanze cancerogene: Formaldeide)  sono presenti lo ricordiamo ancora una volta, anche nei vaccini, anche in quelli inoculati per legge nei lattanti di: 3, 6, 12 mesi, 3 anni, e nei ragazzi a 12 anni, (per i maschi anche in quelli inoculati al servizio di leva), che ignari tutti quanti vengono ammalati a loro insaputa.
I sintomi da avvelenamento da metalli pesanti sono ancor oggi quasi irriconoscibili dai medici allopatici di base e da quelli ospedalieri, pur essendo un problema di massa.
Il Mercurio presente oltre che nei vaccini, nelle amalgami dentali o nei cibi (sopra tutto pesci di grosse dimensioni), si deposita sempre nell’organismo, alterando le normali funzioni sopra tutto in: (questa è una lista limitata) SNC (Sistema Nervoso Centrale) provocando inevitabilmente e sempre: depressioni più o meno forti, eccitazioni con violenza, timidezza od aggressività, disturbi nella concentrazione; nei Nervi periferici, creando paralisi e distruzione della mielina (distrofie e sclerosi, epilessie ecc.) nelle mucose provocando ad esempio riniti allergiche, asma, congiuntiviti; nel fegato; nel pancreas; nei reni, nelle parotidi; nelle ghiandole sudorifere, ecc.
Ma quello che pochi sanno è che tutti i metalli (quindi anche gli amalgami) immessi nella bocca, producono facilmente ed in molti casi, il "cortocircuito" elettronico delle terminazioni nervose (sensori) che sono sulla parete della mucosa buccale, in quanto essi sono costantemente presenti in ambiente umido e molto spesso bagnato da liquido leggermente acido e salino, ottimo conduttore delle energie bio elettroniche, quindi la risultante è come vi fossero cortocircuiti fra terminazioni nervose della mucosa, lingua, palato, gola; i metalli presenti modificano anche il pH della saliva.
I metalli pesanti sono sopra tutto veleni enzimatici, in quanti essi spiazzano i coenzimi metallici e questo si evidenzia quando si scopre una carenza di Ferro, Rame, Zinco e determinano di conseguenza gravi disturbi nella funzione enzimatica e nella sintesi emoglobinica; purtroppo quantità incorporate di metalli pesanti tossici, al di sotto delle dosi di avvelenamento cronico, non sono a tutt’oggi considerate importanti dalla medicina allopatica.
Presso il Policlinico Universitario di Monaco di Baviera (D) il Prof. G. Drasch, (Tossicologo) ha analizzato 150 feti e neonati morti per "sids" o morte bianca, morte nella culla, registrando tassi inspiegabilmente elevati di Mercurio.
Andando alla ricerca delle cause egli ha scoperto che le mamme dei piccoli esaminati avevano subito vaccinazioni e prima o durante la gestazione, (allattamento) od anche interventi odontoiatrici per occludere cavità dovute a carie e che le "leghe" utilizzate contenevano mercurio !!!
In tutte le malattie gravi, croniche e resistenti a qualsiasi terapia, l’amalgama ha un ruolo importante pertanto occorre immediatamente accertarsi se il malato ha otturazioni dentali con tale prodotto e quindi rimuoverle.
Medici Svedesi hanno fatto una considerevole scoperta: per mezzo di autopsie sui corpi di dentisti defunti hanno trovato una concentrazione di mercurio 10 volte più alta che non nel cervello di altre persone; in tre di questi la concentrazione era addirittura 100 volte più alta dei valori normali e questo anche se NESSUN dentista aveva amalgami in bocca !
9 milioni di Svedesi hanno nella loro bocca circa 60 ton. di amalgama al mercurio, cioè circa 1 o 2 gr. a testa; in Italia la stima è circa 5 volte di più. Tutto questo mercurio finisce prima o poi, per decessi od estrazioni, nell’ambiente ed anche attraverso i rifiuti Tossico/Nocivi ed alle volte gettato in discarica o nei forni inceneritori degli RSU (Rifiuti Solidi Urbani) oppure "smaltito" in salma sottoterra o bruciato nei forni crematori.
Dato che il processo termico riduce volatile il mercurio e quasi tutti questi forni NON hanno filtri anti Hg, questo ricade con piogge e venti sulla vegetazione, finisce nei mari, nei fiumi e quindi negli esseri viventi; respirato o bevuto viene ad essere quindi riciclato in tutti gli organismi viventi.
Per questi motivi la Svezia (maggior produttore Europeo) ha bandito l’uso della amalgama; in Austria essa è proibita dal 1985; in Germania (maggior paese consumatore) è proibita dal 1996 sulle donne in gravidanza e nei bambini ed in Italia ....………NON se ne deve parlare !
Vi sono problemi anche per le altre protesi odontoiatriche e non, in quanto essendo a base metallica, producono anche essi problemi di salute non facilmente diagnosticabili dai medici allopatici.

Sintomi clinici causati dall’inquinamento da amalgami dell’organismo:
(tratto da: J. Thomsen, Odontogene herde und Storfaktoren, editore ML, 1985).
1. Sintomi generali: tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, rapida e continua e facile stanchezza, abbattimento psichico generale, facoltà di reazione in diminuzione, invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole endocrine, il tutto è sicuramente da attribuirsi al Mercurio ed alle mal funzioni dell’organismo intero ormai debilitato dall’intossicazione grave da metallo pesante.
2. Sistema nervoso: malattie nervose e degenerative ai nervi, neuroni del sistema nervoso centrale (demielinizzazione sopra tutto nei bambini), difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, apprendimento ostacolato, epilessie, difficoltà al coordinamento dei movimenti, erethismus merculiaris ovvero alto grado di nervosismo (situazione di irritabilità e agitazione che può diventare malattia cronica).
3. Sintomi psichici: depressioni fino a pensieri suicidi, paura della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e continua.
4. Resistenza alla terapia di: malattie influenzali, angina tonsillare, sinusite, rinite, malattie all’apparato respiratorio.
5. Testa: dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali, bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in bocca, dolori alla nuca e al collo.
6. Occhi: disturbi visivi da genesi poco chiara, dovute alle mal nutrizioni dei muscoletti dell’occhio o dalle contaminazioni neuro muscolari da mercurio degli stessi; iritis, edemi perioculari, occhi senza lucentezza.
7. Orecchie: ronzio, rumori strani ed alle volte "rivelazione" di frequenze radiotelevisive, variazione della frequenza fondamentale emessa dal cervello/orecchio con la conseguente perdita od attenuazione della capacità di percezione della spazialità dei suoni.
8. Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle vie respiratorie.
9. Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
10.Stomaco - intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni alla valvola ileo cecale e cattive digestioni.
11.Intestino - continue alterazioni della flora batterica, con acidificazioni del processo digestivo, diarree, enterocoliti, stipsi, infiammazioni della mucosa viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super eccitato, nascita di tumori all’intestino.
12. Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale.
13. Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
14. Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici, muscolari.

Questi sintomi debbono essere tenuti in considerazione anche per tutti i tipi di VACCINI, in quanto essi contengono anche metalli pesanti: Mercurio e l’Alluminio, oltre ad altre pericolose sostanze.

Le conoscenze di queste sintomatiche, dovrebbero permettere a medici e dentisti nuove e più complete possibilità diagnostiche.
Questo può portare a nuove rivalutazioni di molti disturbi ad ampio raggio, la cui eziologia è poco chiara, ma sopra tutto dove la terapia utilizzata non ha dato il risultato sperato; questo vale in particolare modo per i disturbi che spesso vengono trattati singolarmente da specialisti che non sono abituati a riconoscere le inter connessioni a causa della loro alta specializzazione in solo settore e la scarsa conoscenza dell’insieme dell’Essere umano.
Bisogna altresì affermare che comunque tutti i sintomi sopra indicati possono avere anche cause diverse o concomitanti e sarebbe sbagliato considerare l’amalgama come unica causa per tutte le malattie con quei sintomi.
Comunque il grado dell’inquinamento precedente del sistema nervoso vegetativo di base, è molto importante.
Un metallo, anche in quantità minime può danneggiare una persona se ha una costituzione particolare determinata da una particolare affinità o reattività verso questo metallo; lo stesso metallo può determinare su questo paziente, effetti al limite di guarigione, sempre che sia il "suo" metallo.
Ricordiamo anche i lavori di David W. Eggelston, Usa: egli ha determinato che dopo un inserimento dell’amalgama il numero dei Linfociti T nell’organismo, diminuisce.
Ha trovato la stessa cosa con le leghe di nichel; dopo l’eliminazione dell’amalgama dalla cavità della bocca, sono aumentati nuovamente il numero dei Linfociti T.
I Linfociti T appartengono al gruppo dei corpi bianchi del sangue ed appartengono al Sistema Immunitario; si suddividono in due gruppi principali, i Linfociti T aiutanti e i Linfociti T soppressori; un rapporto equilibrato tra i due tipi è di particolare importanza; un disturbo di questo equilibrio, ha come conseguenza l’indebolimento del sistema immunitario; la diminuzione dei Linfociti T, significa una predisposizione a malattie sistematiche e può inoltre preparare il terreno anche ad un cancro, alle malattie auto immuni e quindi all’aids.
L’amalgama essendo una lega di più metalli quando viene immessa in una cavità orale umida e salina (la bocca con saliva), provoca sempre 24 ore su 24, un fenomeno di elettrolisi utilizzando le differenze di potenziale (misurabili in micro volt) fra i vari metalli della lega, la carica elettrica della mucosa buccale ed il Sistema Nervoso Centrale.
Inoltre occorre anche affermare che i metalli si comportano da antenna elettronica nel corpo umano che è noto essere caricato elettro positivamente rispetto alla massa negativa del terreno; quest’antenna artificiale scarica ad ogni istante sul sistema nervoso centrale degli impulsi, attraverso le migliaia di sensori nervosi che vi sono nella bocca, che vanno ad alterare il suo regolare funzionamento, determinando sfasature fra sistema nervoso centrale e periferico e fra sistema ortosimpatico e parasimpatico, generando disturbi molto complessi sul sistema neurovegetativo e non facilmente riconducibili a tale causa, l’amalgama.
Altro fatto importante è che il fenomeno di elettrolisi in atto nella bocca di coloro che hanno tali otturazioni, modifica nel tempo (circa 6 mesi) i valori e le possibilità metaboliche (fattori di assorbimento o di eliminazione) dei metalli e dei minerali; facilmente dopo qualche mese un’analisi del tenore dei minerali effettuata con test Bio elettronici, Mineralogramma sui capelli o sul sangue, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu, ne daranno conferma.
E’ noto che carenze o eccedenze di minerali o metalli generano gravi patologie nei corpi umani, pertanto si raccomanda a tutti di NON utilizzare tale tipo di otturazioni dentali.
Anche se il vostro dentista non condivide queste considerazioni, probabilmente è perché egli é in buona fede ed all’oscuro di queste gravi problematiche; se invece le conosce, è meglio cambiare dentista.
Nel mondo solo 4 o 5 aziende multinazionali producono l’amalgama, perciò esse detengono il monopolio mondiale di tale prodotto e pur conoscendo tali problematiche pur di non vedere diminuire i loro fatturati, se ne fregano della vostra salute; naturalmente la proprietà di tali aziende è in mano alle multinazionali della chimica farmaceutica e queste ultime sono detenute dai grandi finanzieri e banchieri internazionali che magari creano e finanziano le fondazioni umanitarie ed ecologiche !
Per fortuna in tutto il mondo da qualche anno, vi sono Odontoiatri coscienziosi che hanno iniziato a rivedere gli "assiomi" universitari e consapevoli dei danni procurati dalle amalgami e da altre tecniche non bio compatibili, hanno iniziato a diffondere la Olodonzia (Odontoiatria Bioterapica Naturale che utilizza sostanze non tossiche tipo i "vetronomeri"), tecnica che si va via affermando sempre di più in quanto essa permette notevoli progressi nel fornire al paziente vantaggi che con le precedenti tecniche non otteneva:
A) Le reazioni allergiche o tossiche sono improbabili, dato l’uso di sostanze e materiali bio compatibili e testati direttamente sul paziente.
B) La durata dei restauri è rapportata ottimamente nel tempo e consente un’efficace ammortamento della spesa.
C) La minore invasività delle terapie che risultano più tollerate.
D) Il NON inquinamento ambientale in assenza di Mercurio e per l’uso di materiali a non perdere e risterilizzabili.
E) La considerazione dei denti come parti di organi a loro collegati e corrispondenti anche energeticamente.

Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento, consigliamo di richiedere la Bibliografia sui "Danni dell’Amalgama" (più di 1000 titoli), oltre a quella qui sotto, all’Associazione AMON: Associazione di Medicina ed Odontoiatria Naturale -  Tratto da: amon.it

Bibliografia
(questa bibliografia serve anche per il problema dei danni da vaccino)

I. LAGAN D.C., FAN P.L., HOOS A.A.: The use of mercury in dentistry: a critical review of the recent literature. ADA 115:867-880, 1987.
2. SVARE C.W., PETERSON L., REINHARDT J., BOYER D., FRANK C.W., CAY D., COX R.: The effect of dental amalgams on mercury levels in expired air. Journal Dent Res 60:1668-71, 1991.
3. ABRAHAM LE., SVALRE C.W., FRANK C.W.: The effect of dental amalgam restorations on blood mercury levels. Journal Dent Res 63:71-3, 1984.
4. World Health Organization: Recommended health-based limits in occupational exposure to heavy metals. Report of a WHO study group. WHCO Tech Rep Ser: 467:1-116, 1980.
5. MACDONALD C.: Occupational hazards in dentistry. Journal Calif. Dent Assoc. 12:17-19 1998.
6. SCHIELE R. et AI.: Studies on the mercury content in brain and kidney related to number and condition of amalgam fillings. Instillation of Occupational and Social Medicine. University of Erlangen, Nurnberg, West Germany. Presented at the "Amalgam-Viewpoints from Medicine and Dental Medicine Symposium" March 12, 1984, Cologne (Koln), West Germany.
7. FRIBERG L., KULLMAN L., LIND B., NYLANDER M-: 1 central nervous systemet i relation till amalgamfyllningar. Lakarti-dningen 83: 51922,1986.
8. EGGLESTON D.W., NYLANDER M., SUFFIN S.C., MARTINOFF J.T., RIEDERS, M.F.: Correlation of dental amalgam with mercury in brain tissue. Journal Pros Dent 58: 704-7, 1987.
9. NYLANDER M., FRIBERG L., BIRGER L.: Mercury concentrations in the human brain and kidneys in relation to exposure from dental amalgam fillings. Sweden Dentist Journal 11: 79-187,1987.
10. MARKOV H.: Urticaria following a dental silver filling - a case report. New York State Journal Med 43: 1648-52, 1943.
11. BASS ME Idiosyncrasy to metallic mercury, with special reference to amalgam fillings in the teeth. Journal Pediat 23: 215-8, 1943.
12. ROBINSON H.M., BERESTON E.S.: Contact dermatitis due to the mercury of amalgam dental fillings. Arch Dermatol Syphilol 59:116-8, 1949.
13- JOHNSON H.H., SCHENBELG I.L., BACH N.F.: Chronic atopic dermatitis with pronounced mercury sensitivity: partial clearing after extraction of Teeth containing mercury amalgam fillings. Arc Dermatol Syph 63:279.1993
14. SPECTOR L.A.: Allergic manifestation to mercury. Journal Am Dent Assoc 42: 320, 1951.
15. FEMSTROM A.I.B., FRYKHOLM K.O., HULDT S.: Mercury allergy with eczematous dermatitis due to silver amalgam fillings. Br Dent J 113: 204-206, 1962.
16. ENGELMAN M.A.: Mercury allergy resulting from amalgam restorations. Journal Amer Dent Assoc 66:122-3, 1963.
17. BERGENHOLZ A.: Multiple polypous hyperplasias of the oral mucosa with regression after removal of amalgam fillings. Acta Odon Scand 23: 111-31, 1965.
18. STRASSBURG M., SCHUBEL R.: Generalisilerte allergiche reaktio durch silber-amalgam-fullungen Dtche Zahnartzliche Zeit. 22: 3-9, 1967.
19. JULIN L., OHMAN S.: Allergic reaction to mercury in red tattoos and in mucosa adjacent to amalgam fillings. Acta Derm Venereol 49:103-5, 1968.
20. WITEK E.: A case of hypersensitivity to mercury released from amalgam fillings. Czas Stomat 22:311-5, 1995.
21. FRYKHOLM K.O., FRITHIOF L., FEMSTROM A.I.B., MOBERGER G., BLOHN S.G., BJOM E.: Allergy to copper derived from dental alloy as a possible cause of oral lesions of lichen planus.
Aeta Derm Venereol 49: 268-81, 1969.
22. THOMSOLL J., RUSSEL LA.: Dermatitis due to mercury following amalgam dental restorations. Br: Journal Derm 82:292-7, 1970.
23.WRIGHT F.A.C.: Allergic reaction to mercury after dental treatment. New Zealand Dent J 67: 251-2, 197 1.
24. SIMON E., BUCHNER A., BUBIS J.J.: Asteroid bodies in foreign-body reaction to amalgam. Oral Sur 33:772-4, 1972.
25. DZERACY E., ZAPLJALLOVA M.: Experimental clinical biochemical studies of contact reaction of silver amalgam. Stomatologia 54: 277283, 1972.
26. FEUERMAN E.J.: Dermatitis due to mercury in amalgam dental fillings. Contact Dermatitis 1: 191, 1975.
27. FEUERMAN E.J.: Recurrent contact dermatitis caused by mercury in amalgam dental fillings 14: 657-60, 1975.
28. CATSAKIS L.H., SULICA VI.: Allergy to silver amalgams. Oral Surg 46: 3 71-5, 1978.
29. HANZELY B., HANDHAZY S.: Allergic reaction elicited by amalgam filling. Fogorv Szelmi 73:208-9, 1980.
30. SWINYEL L.J.: Allergic contact dermatitis from metallic mercury. Contact Dermatitis 6 (3):226-7, 1980.
31. NAKAYAMA H., NIKI F., SHONO M., HADA S.: Mercury exanthem. Contact Dermatitis 9 (5):411-7, 1983
32. LUNDSTROM I.M.C.: Allergy and corrosion of dental materials in patients with oral lichen planus. Int. Journal Surg. 13:16-24, 1984
33. MOBACKEN I., HERSLE K- SLOBERG K., THILANDER H. Oral lichen planus: hypersensitivity to dental restoration material. Contact Dermatitis 10: 11-5, 1984.
34. JAMES J., FERGUSOLL M.M,. FORSYTH A.: Mercury allergy as a cause of burning mouth. Br: Dent Journal 159:392, 1985.
35. JOLLY M., MOULE A.J., FREEMARL S.: Amalgam-related chronic ulceration of oral mucosa. Br Dent J 160:434-7, 1986
36. DJERASSI E, BEROVA N. The possibilities of allergic reactions from silver amalgam restoration. Int Dent Journal 19:481-8, 1969.
37. MILLER E.G., PERRY W.L., WAGNER M.J.: Prevalence of mercury hypersensitivity in dental students. Journal Pros Dent. 58:235-7, 1987.
38. NEWMAN S.: California Dental Association Scientific Session. Anaheim, May, 1987.
39. JOSELOW M.M., GOLDWATER L., ALVAREZ A., HERNDON J.: Absorption and excretion of mercury in man -XV Occupational exposure among dentists. Arch Environ Health 17: 13-39, 1968
40. GRONKA R.A., BOBKOSKCIE R.L., TOMCHICK G.J., BACK F., RAKOW A.B.: Mercury vapor exposures in dental offices. ADA 81: 923-5, 1976.
41. MANTYLA D.G., WRIGHT O.D.: Mercury toxicity in the dental office: a neglected problem. Journal ADA 92: 1189-94. 1976.
42. GORDON KR, GORDON L..D.: Reduction in mercury levels in Seattle dental offices. Journal Dent Res Abstract 1092 57A: 347, 1978.
43. Editor: This is the only atest, Journal Calif Dent Assoc 12:37, 1984.
44. BLOCH P, SHAPIRO IM. Summary of international conference on mercury hazards in dental practice. JADA 104:489-90, 198-2.
45. SHAPIRO IM, SUMNER AJ, SPITZ LK, CORNBLATH DR, UZZELL B, SHIP II, BLOCH P. Neurophysiological and neuropsychological function in mercury-exposed dentists. Lancet 8282:1147-50, 1982
46. SHIP I.I., SHAPIRO I.M.: Mercury poisoning in dental practice. Compendium Continuing Education 4:107-110, 1983.
47. SHAPOSO: low mercury poisoning affected one dentist. Dent Survey 49:64, 1973.
48. WOOD R.W., WEISS A.B., WEISS B.: hand tremor induced by industrial exposure to inorganic mercury. Arch Environ Health 26:249-52,1973.
49. MILLER JM, CHAFFIN DB, SRNITH RG.: Subclinical psychomotor and neuromuscolar changes in workers exposed to inorganic mercury. A Indu Hyg Assoc J 36:725-33, 1975
50. LYER K., GOODGOLD J,. EBERSTEIN A., BERG P.: Mercury poisoing in a dentist. Arch. Neurol 33:788-90, 1976
51. MERFIELD D.P. TAYLOR A., GEMMEU D.M. PARRISH J.A.: Mercury intoxication in a dental surgery following unreported spillage. British Dent Journal 141:179-86, 1976
52. BARBER T.E.: Inorganic mercury intoxiction reminescent of amyotrophic lateral sclerosis. Journal Occupat Med 20:667-9, 1978
53. SMITH Jr D.L.: mental Effects of mercury poisoning. South Med Journal 71:904-5, 1978
54. LANGOLF G.D. CHAFFIN D.B., HENDERSON R. WHITTLE H.P.: Evaluation of workers exposed to elemental mercury using quantitative tests of tremor and neuromuscular functions. Am Ind Hyg Assoc 39(12):976-84, 1978
55. ZWEBEN L.L.: Mercury poisoning: A case history. Journal New Jersey Dent Assoc 10-1, Winter 1978.
56. ALBERS J.W., CAVENDER G.D. LEVINE S.P., LANGOLF G.D.: Asymptomatic sensorimotor polyneuropathy in workers exposed to elemental mercury. Neurology 32: 1168-74, 1982.
57. ADAMS C.R. ZIEGLER D.K., LIN J.T.: Mercury intoxication simulating amytrophic lateral sclerosis. Journal Amer Med Assoc 250:642-3, 1983
58. COOK T.A., YATES P.O.: Fatal mercury intoxication in dental surgery assistant, Br Dent J 553-5, 1969
59. NALEWAY C., SAKAGUCHI R., MITCHELL F. , MILLER T, AYER W.A., HEFFEREN J.J.: Urinary mercury levels in U.S. dentists 1975-1983: review of health assessment. JADA 111:37-42, 1985
60. U.S. Dept of Health and Human Services. Centers for Disease Control Morbidity and Mortality Weekly Report 37:153-5, March 18,1988.
61. BERLIN M., MERCURY I.N., FRIBERG L., NORBERG G.E., VOLK V., eds. Handbook on the toxicology of metals vol2, ed 2. Specific metals. Elsevier, NY, 1986 pp 387-445.
62. WHITE R.R., BRANDT R.L., Development of mercury hypersensitivity among dental students. JADA 92:1204-7, 1976.
63. OSHA to begin enforcing "hazard" rule. ADA News 19():1, Aug 1, 1988
64. ADA Council on dental Materials, Instruments and Equipment: Recommendations in dental mercury hygiene, 1984 JADA 109:617-9.s
 
EPA, dentists settle in mercury cleanup case. ADA News 19(16): 1, Aug 15, 1988.

Altro contaminante  pericoloso:
FLUORO: I fluoruri di sodio somministrati ai bambini con le "pastiglie al Fluoro", per, dicono i pediatri, combattere la carie dei denti, non solo fanno in modo che il sistema immunitario si comporti come se fosse il sistema immunitario di una vecchia persona, ma cagiona anche dei danni autoimmuni in tutto il corpo ed accelera il processo di invecchiamento del corpo.
La bassa concentrazione in cui i
fluoruri di sodio esercitano il loro effetto deleterio mostra chiaramente che in realtà non esiste una concentrazione di fluoruro di sodio che non sia dannosa.
Lo stesso
problema si riscontra nell’acqua potabile "fluorata" per, dicono i "tromboni del potere sanitario", combattere la carie dei denti.

Bibliografia
:
1. YIAMOUYIANNIS, J. Früher alt durch Fluoride. Verlag.
2. BRUKER, M. O. Vorsicht Fluor. EMU Verlag für ernährung, medizin und umwelt.
3. FISCHER, E. Zur Toxizität von Fluorverbindungen, mit besondere Berücksichtigung der Onkogenese - vfm Verlag für Medizin.
4. BURK; YIAMOUYANNIS, J. Fluoridation and cancer.
5. WALDBOTT, GEORGE. Fluoridierung: das grosse Dilemma. Coronado Press, Lawrence,Kansas.
6. Fluoridation and dental health. Report by the Director General A22/P&B/7, 29 may 1969 WHO- World Health Organization.
http://www.PetitionOnline.com/mercury/petition.html

SALUTE. SCILIPOTI (IDV): L’AMALGAMA DENTARIA E’ DANNOSISSIMA

 

ROMA – 19.12.2008 - “L’amalgama dentaria è dannosa per la salute dell’uomo”, così l’on Domenico Scilipoti dell’Italia dei valori in merito ai problemi creati dall’amalgama dentaria che contiene mercurio. “L’amalgama può provocare malattie gravi quali Sla, Parkinson o nei casi meno gravi malattie croniche come cefalee e pressione alta. Nonostante sia in vigore una legge europea che obbliga gli studi dentistici a dotarsi di filtri per le amalgami asportate – dichiara il parlamentare - nessuna legge ne proibisce l’uso. Questo è davvero incomprensibile. La gente ha il diritto di sapere che dall’amalgama si possono staccare delle molecole di mercurio che intaccano il nostro organismo.  Recentemente un’inchiesta dell’università di Tubinger in Germania ha evidenziato – prosegue Scilipoti – che su 25 mila persone portatrici di amalgami, si è registrata una liberazione di mercurio anomala sul 30% dei soggetti esaminati. Sono dati che devono fare riflettere – conclude il parlamentare dell’Idv - e che devono indurre anche il mondo politico a prendere gli opportuni provvedimenti”.

 

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte