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SOCIETA' SCIENTIFICA DI NUTRIZIONE VEGETARIANA
IL RISPETTO DELLA REGOLE NELLA FILIERA DI
PRODUZIONE DELL'OLIO DI LINO, ALIMENTO CHE
FORNISCE I PREZIOSI GRASSI ESSENZIALI OMEGA-3 -
12 aprile 2007
Gli acidi grassi
omega 3 sono detti essenziali perche' non
possono essere sintetizzati dall'organismo
umano, ma devono essere introdotti con il cibo.
Sono importanti per gli effetti metabolici
ipotensivi, antiaggreganti, antitrombotici ed
antinfiammatori.
In natura, questi grassi si trovano in
quantita' apprezzabile solo nel pesce, nelle
noci e nei semi di lino.
Non e' pero' praticamente possibile, ne'
consigliabile, ricavarli dal pesce, in quanto
significherebbe dover mangiare tutti i giorni
circa 50 grammi di pesce azzurro, oppure una
quantita' circa tripla di altro pesce magro. Un
consumo cosi' elevato, non abituale per la
maggior parte degli italiani, che lo consumano
solo saltuariamente, avrebbe un impatto
ambientale devastante, e potrebbe avere un
maggior pericolo per la salute a causa delle
eccessive quantita' di mercurio presenti nel
pescato.
Sull'argomento e' stato di recente pubblicato
un articolo su Ambio, la rivista dell'Accademia
Reale delle Scienze svedese. Le autorita'
sanitarie sono preoccupate perche' il mercurio
e' una neurotossina potente, e puo' interferire
nello sviluppo del cervello. Da qui l'invito
delle autorita' a mantenere molto bassi i
consumi di pesce per donne incinte e bambini al
di sotto degli 11 anni. Anche per gli adulti il
mercurio e' pericoloso: un riconosciuto
fattore di rischio per lo sviluppo della
malattia di Parkinson, ed inoltre uno studio
del 1995 mostra come i pescatori finlandesi,
grandi consumatori di pesce, fossero piu' a
rischio di malattie cardiovascolari, a causa
dell'alta quantita' di mercurio ingerito.
I pesci di allevamento non sono piu'
"salutari", perche', se anche contengono meno
mercurio, contengono pero' un cocktail di
antibiotici, farmaci in genere, sostanze
chimiche presenti nei mangimi, cosicche', come
tutti gli altri animali d'allevamento intensivo,
diventano un concentrato di sostanze chimiche
dannose.
I pesci di allevamento non sono piu'
"salutari", perche', se anche contengono meno
mercurio, contengono anche meno acidi grassi
omega-3 oltre a un cocktail di antibiotici,
farmaci in genere, sostanze chimiche presenti
nei mangimi, cosicche', come tutti gli altri
animali d'allevamento intensivo, sono un
concentrato di sostanze chimiche dannose.
Per questo motivo, il corretto introito di
omega-3 puo' essere raggiunto, nella
popolazione generale attraverso il consumo di
noci (che sono state di recente protagoniste di
una campagna che ne ha incentivato il consumo,
quali toccasana per il cuore) e di semi di lino
o olio di semi di lino: 2 cucchiaini al giorno
di olio di semi di lino, oppure 1 cucchiaio di
semi macinati e 30 grammi di noci, ne
assicurano l'apporto quotidiano, senza nessuna
preoccupazione per mercurio e altri inquinanti,
anche perche' si tratta di alimenti comunemente
reperibili e di produzione biologica. Per
inciso, il costo degli omega-3 ricavati da
questa fonte fino a 50 volte inferiore a
quello delle capsule di olio di pesce.
L'olio di semi di lino molto sensibile al
calore, e a temperature troppo elevate si
denatura, perdendo la sua efficacia. Perci,
Societ Scientifica di Nutrizione Vegetariana -
SSNV si impegnata a verificare che in tutta la
filiera l'olio non venga esposto a temperature
denaturanti (oltre circa i 20 gradi):
l'indagine stata condotta privilegiando la
filiera dell'olio di semi di lino spremuto a
freddo certificato da Agricoltura Biologica.
"Siamo convinti che a breve questo prodotto
vedra' un boom di vendite" affermano gli
esperti di Societa' Scientifica di Nutrizione
Vegetariana - SSNV "perche' e' l'unico modo
naturale, senza l'utilizzo di costosi
integratori, per assicurare il giusto introito
quotidiano dei grassi essenziali omega-3.
Per questo stiamo contattando tutti i
produttori e distributori italiani, e siamo
gia' in grado di consigliare alcune marche che
garantiscono la regolarit delle fasi di
trasporto e/o stoccaggio."
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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